Liste d’attesa, Cittadinanzattiva: “Cambio di passo atteso da tempo”

ROMA – “Un cambio di passo che attendevamo da tempo”. Così Cittadinanzattiva accoglie l’iniziativa del ministro della Salute Giulia Grillo, che ha chiesto informazioni urgenti alle Regioni e alle Province autonome in vista del Piano nazionale per il governo delle liste d’attesa. Gli obiettivi sono riduzione dei tempi d’attesa per l’accesso alle prestazioni sanitarie, massima trasparenza e sicurezza delle cure, equità e uniformità in tutta Italia, nessun onere aggiuntivo per gli assistiti, controllo puntuale del corretto svolgimento della libera professione da parte dei medici.
“Che la prima azione concreta del Ministro della Salute verta sulle liste di attesa e sull’intramoenia è un’ottima notizia per il diritto alla salute e i redditi delle persone, ma anche un segnale chiaro di volontà di rilancio del Servizio Sanitario pubblico, che deve essere innanzitutto accessibile tempestivamente, equo, garante di trasparenza e legalità nei confronti della comunità – commenta Tonino Aceti, coordinatore nazionale del Tribunale per i diritti del malato di Cittadinanzattiva – Le liste di attesa sono il principale problema che segnalano i cittadini che si rivolgono alla nostra Organizzazione. Molto bene l’attenzione all’intramoenia perché oggi, oltre ad essere controllata e verificata molto poco dalle Regioni, viene prospettata ai cittadini non come un’opportunità per esercitare il diritto alla libera scelta, quanto invece come scelta obbligata e costosa per aggirare le liste di attesa. Sono solo 11 le Regioni che ad oggi hanno attivato l’Organismo paritetico regionale per la verifica dell’attività intramuraria, organismi peraltro attivati per lo più solo sulla carta”.
L’associazione spera dunque che a stretto giri arrivi il nuovo Piano nazionale per il governo dei tempi di attesa e dell’intramoenia e che si intervenga per l’abrogazione del superticket, questioni “molto calde per i cittadini – dice Aceti – e su cui abbiamo già registrato importanti aperture alla collaborazione del Ministero della Salute”.

di Danila Navarra

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