Sicurezza alimentare, Commissione Ue: rafforzare fiducia negli studi scientifici

Offrire ai cittadini maggiore accesso alle informazioni presentate all’Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA) sulle autorizzazioni relative alla filiera agroalimentare; permettere alla Commissione di richiedere studi aggiuntivi; coinvolgere più strettamente gli scienziati degli Stati membri nelle procedure di approvazione.
Erano questi i punti di una riuscita iniziativa dei cittadini europei volta a migliorare la trasparenza degli studi scientifici in ambito di sicurezza alimentare.
La Commissione ha risposto oggi alle preoccupazioni espresse dai cittadini a riguardo affermando, con le parole di Vytenis Andriukaitis, Commissario per la Salute e la sicurezza alimentare, che: “Nell’UE la valutazione scientifica del rischio per la sicurezza alimentare è una delle più rigorose al mondo. Con questa riforma i cittadini avranno accesso immediato alle ricerche scientifiche a sostegno delle domande di autorizzazione. Esorto gli Stati membri e il Parlamento europeo a trasformare al più presto questa proposta in legge, in modo da produrre risultati concreti per i cittadini prima delle elezioni europee dell’anno prossimo”.
Nel 2002 la legislazione alimentare generale ha stabilito il principio dell’analisi del rischio come uno dei principi generali della legislazione alimentare dell’UE. Con essa si è istituito nell’UE un sistema di sicurezza alimentare in cui la responsabilità per la valutazione del rischio (scienza) è tenuta separata da quella per la gestione del rischio (strategia). L’Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA) è stata istituita come agenzia indipendente dell’UE incaricata di fornire pareri scientifici sui rischi relativi alla filiera agroalimentare.
I risultati del vaglio dell’adeguatezza della legislazione alimentare generale, pubblicato all’inizio di quest’anno, hanno confermato che la normativa risponde agli obiettivi fondamentali di garantire un elevato livello di protezione della salute umana e il corretto funzionamento del mercato interno. In particolare, l’approccio basato sul rischio della legislazione alimentare dell’UE ha innalzato il livello globale di protezione contro potenziali rischi per la sicurezza alimentare.
Il vaglio dell’adeguatezza ha tuttavia messo in evidenza anche le preoccupazioni dei cittadini a proposito della trasparenza degli studi scientifici e del processo di valutazione del rischio nella filiera agroalimentare. Così, il 6 ottobre 2017 è stata presentata alla Commissione l’iniziativa dei cittadini europei “Vietare il glifosato e proteggere le persone e l’ambiente dai pesticidi tossici”, che ha raccolto il sostegno di 1 070 865 cittadini europei.
La Commissione ha quindi presentato la sua risposta all’iniziativa proponendo una revisione mirata del regolamento sulla legislazione alimentare generale e la revisione di otto norme legislative settoriali, al fine di renderle compatibili con le norme generali e rafforzare la trasparenza in ambito di OGM, additivi per mangimi, aromatizzanti di affumicatura, materiali a contatto con gli alimenti, additivi alimentari, enzimi e aromi alimentari, prodotti fitosanitari e nuovi prodotti alimentari.

di Danila Navarra

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