Correre per la ricerca, è la “Walk of life”

NAPOLI – Si è tenuta ieri a Napoli, in Piazza Dante, la Walk of Life. La manifestazione, che è la corsa di beneficenza organizzata dalla Fondazione Telethon per aiutare la ricerca scientifica contro le malattie genetiche rare, è nata nel 2012 e, da quell’anno, fa correre migliaia di persone e, allo stesso tempo, fa anche “correre“ un messaggio di solidarietà verso le persone che lottano e non si arrendono ad una malattia genetica, perché, come giustamente afferma Francesco Lettieri area Manager Napoli della Fondazione Telethon, “più persone partecipano alla manifestazione, minore sarà il tempo che separa chi è affetto da una tale malattia da una cura”.

“SPIDERCICCIO” – Quest’anno, l’evento è stato dedicato a Francesco Caputo, da tutti conosciuto come SpiderCiccio, un bambino scomparso a soli otto anni nel 2014, a causa di una patologia rara: la malattia di Pompe. La Walk of Life di domenica 10 aprile 2016, ha proposto sia la corsa competitiva di 10 km, che la passeggiata non competitiva di 3 km, la quale ha visto la partecipazione, tra gli altri, anche del Consigliere della Regione Campania Carmine De Pascale. La manifestazione ha visto più momenti significativi e toccanti: il discorso e la benedizione del Cardinale Crescenzio Sepe all’inizio, il saluto del sindaco di Napoli Luigi De Magistris e dell’assessore allo sport del Comune di Napoli Ciro Borriello alla fine e, soprattutto, dopo l’arrivo dei “non competitivi”, la piazza che, praticamente ad una sola voce, ha urlato ripetutamente Ciccio Ciccio”. Sabato 9 aprile  dalle 10, invece, è stato possibile visitare il villaggio Telethon, nella stessa piazza che ha ospitato la partenza e l’arrivo della maratona e della passeggiata.

LE ASSOCIAZIONI – Sempre Sabato 9 sono state presenti molte associazioni come l’ABIO (associazione bambini in ospedale), la Diversamente Speleo che si occupa di speleologia per persone con disabilità e l’U.I.C.I. (Unione italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti), che attraverso la sezione provinciale di Napoli, ha potuto essere presente, oltre che con un proprio stand, anche con un’unità mobile oftalmica, dove degli oculisti della SUN hanno svolto dei check-up gratuiti a diverse persone. Inoltre, sempre l’UICI ha potuto mostrare anche delle proprie attività ludico-sportive come lo showdown: sorta di ping-pong per non vedenti, che ha visto la partecipazione divertita anche di diversi normodotati.

di Gianluca Fava

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