Non vedenti che diventano attori: con l’Uici si può

 

logouiciNAPOLI – Il 20 e 21 febbraio 2016 la sezione provinciale dell’Unione Italiana dei ciechi e degli ipovedenti di Napoli, attraverso le rappresentanze zonali di Portici ed Ercolano, ha organizzato “Questi Fantasmi”: la famosa commedia in tre atti di Eduardo De Filippo. Lo spettacolo si è tenuto alla sala teatro del MAV (Museo Archeologico Virtuale) di Ercolano (NA) in Via 4 Novembre 44 e si colloca nel contesto di una serie di iniziative finalizzate alla diffusione delle potenzialità dei non ed ipovedenti. Mario Mirabile, attuale presidente della sezione UICI organizzatrice ed egli stesso fino all’anno scorso attore della filodrammatica, afferma che le potenzialità delle persone con disabilità visiva, sono ancora poco conosciute ai più.

La compagnia amatoriale che ha interpretato “Questi Fantasmi”, è la filodrammatica U.I.C.I. diretta da Bruno Mirabile e composta da attori non vedenti come, Carmine Galano nel ruolo di Gastone;  ipovedenti come, Donato Lupinetti nei panni di Pasquale Loiacono e vedenti come, lo stesso Bruno Mirabile che oltre ad esserne il regista, nella commedia in questione ha vestito anche i panni del portiere Raffaele. Molti attori della filodrammatica UICI come Bruno Mirabile, Donato Lupinetti e Matteo Cefariello, recitano insieme da tempo: è dal 1996 che, una volta all’anno, la filodrammatica UICI mette in scena veri capolavori del teatro nostrano, evidenziando come, con piccoli accorgimenti, anche chi non vede o vede poco, possa recitare e muoversi agevolmente su un palcoscenico.

Un’altra abilità degli attori privi della vista è quella che, anche a causa del carattere amatoriale della propria compagnia, gli stessi provano in luoghi di fortuna non avendo la disponibilità di un teatro, non godono di una vera e propria prova generale sul palcoscenico e di fatto, quest’ultima coincide con la prima serata. In platea, durante lo spettacolo, molti spettatori si mostravano confusi circa lo status visivo dell’interprete in azione.

Dal pubblico tutti hanno potuto godere dello spettacolo: all’inizio del primo atto, una voce narrante ha descritto la scena per gli spettatori ciechi; per la descrizione di gesti e cambi di scenografia, invece, ovviamente ciascuno dei disabili visivi in platea, doveva, come di solito fa quando va al teatro, al cinema o allo stadio, “servirsi” di un occhio fidato. In scena, per la prima volta, anche la giovanissima Manuela Cozzolino: allieva non vedente della Scuola Media Gaetano Salvemini di San Sebastiano al Vesuvio (NA), fresca vincitrice della fase provinciale del Concorso di Lettura Braille promosso dalla Biblioteca Italiana per I ciechi Regina Margherita di Monza.

Anche la risposta delle istituzioni è stata significativa sia dal punto di vista di quelle locali, sia da quello delle istituzioni centrali: domenica 21 ha assistito alla commedia anche il Senatore Vincenzo Cuomo del PD già Sindaco di Portici, da sempre vicinissimo all’UICI. La filodrammatica UICI è, quindi, decisamente un bel modo per fare aggregazione ed integrazione: per non fare discriminazione.

 

di Gianluca Fava 

 

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