Dipendenza dai social network, gli studenti siciliani lo raccontano con un video

cappuccettoCATANIA- Attualizzare tre famosissime fiabe e di farlo assieme a degli adolescenti di una periferia della provincia di Catania per parlare di dipendenza dai social network utilizzando dei video virali da diffondere sugli stessi social network “incriminati”. E’ questa la sintesi del progetto “Dipende da te 2″, che da qualche mese prova a farsi spazio su YouTube con tre video scritti e interpretati da una ventina di giovani navigatori del web di Santa Maria Ammalati (CT). “La verità è che non possiamo pretendere dai ragazzi di non usare Facebook: sarebbe davvero irrealizzabile” sostiene Federico Lupo, ideatore del laboratorio, “informare ed educare i giovani a una maggiore consapevolezza e responsabilità tra off line e on line attraverso i loro canali comunicativi è l’unica soluzione per prevenire le minacce di un uso non accorto di internet”. Le fiabe sono diventate pretesto per parlare insieme di cyber-bullismo, di identità virtuali e di grooming (l’addescamento dei minori a scopi sessuali).

Tutti i temi di strettissima attualità sono stati scelti direttamente dai ragazzi, i quali chiedevano informazioni e approfondimenti, evidentemente testimoni o protagonisti di vicende non troppo dissimili da quelle messe in scena nei video.Dietro il progetto un’intera comunità che va dalla Scuola alla Parrocchia di Santa Maria Ammalati, passando dal Terzo Settore alle Associazioni locali fino al CSVE della provincia etnea. Tre le fiabe scelte per parlare  di dipendenza e rischi derivanti dall’abuso di attività sui social network: Cappuccetto Rosso, Rapunzel e Alice nel Paese delle Meraviglie.

di Mauro Maugeri

 

 

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