Ludopatia, ecco le direttive Ue contro il gioco on line

gioco-azzardo-dipendenza-ludopatia-romaROMA  – Vietare ai minori il gioco d’azzardo online; creare sistemi di monitoraggio del comportamento dei giocatori e di assistenza costante in caso di atteggiamenti problematici (come la ludopatia); avere più trasparenza e responsabilità su pubblicità e sponsorizzazioni. Sono le linee guida della raccomandazione adottate il 14 luglio dalla Commissione europea sui servizi di gioco d’azzardo on line, che afferma di voler incoraggiare gli Stati membri a realizzare un livello elevato di protezione per consumatori, utenti e minori grazie una serie di principi.

Soddisfazione da parte delle associazioni antiusura e dei consumatori, che da tempo sottolineano la pericolosità di giochi e scommesse per i conti delle famiglie.

Ora gli Stati membri avranno un anno e mezzo di tempo  per notificare le misure adottate in base a queste raccomandazioni, poi tra 30 mesi la Commissione europea farà le sue valutazioni.
Ad ogni modo tra i principali elementi delle raccomandazioni vi sono prescrizioni sulle informazioni di base sui siti web di gioco d’azzardo, intese in particolare a garantire che i consumatori dispongano di dati sufficienti per comprendere ciò a cui vanno incontro. Un punto chiave riguarda i minori. L’Ue afferma che “gli Stati membri dovrebbero garantire che non abbiano accesso al gioco d’azzardo online e prevedere norme atte a ridurre al minimo i contatti tra i minori e il gioco stesso, contatti che avvengono ad esempio attraverso la pubblicità o la promozione”. Anche per questo “dovrebbe essere previsto un processo di registrazione per creare un conto di gioco, in modo da obbligare i consumatori a fornire informazioni sulla loro età e identità che vengano verificate dagli operatori”.

Sempre la raccomandata procedura di registrazione «dovrebbe permettere agli operatori – secondo l’Ue – di monitorare la condotta del giocatore e, se necessario, allertarlo sul suo comportamento di gioco». Sempre in base alle raccomandazioni «dovrebbe essere inoltre disponibile un’assistenza costante per prevenire problemi relativi al gioco d’azzardo, mettendo a disposizione dei giocatori strumenti che consentano loro di tenere il gioco sotto controllo – recita un comunicato – quali ad esempio la possibilità di fissare limiti di spesa durante il processo di registrazione, la possibilità di ricevere messaggi di allerta e la possibilità di sospendere temporaneamente il gioco».
Secondo Bruxelles i giocatori dovrebbero avere accesso «a linee telefoniche alle quali possano ricorrere per chiedere assistenza sul loro comportamento di gioco e avere la possibilità di autoescludersi facilmente dai siti di gioco d’azzardo». Viene poi richiesto di avere più trasparenza e “responsabilità sociale” su pubblicità e sponsorizzazioni. Ad esempio, le comunicazioni commerciali non dovranno contenere dichiarazioni infondate sulle possibilità di vincita, incitare al gioco d’azzardo o lasciare intendere che il gioco d’azzardo risolva i problemi sociali, professionali, personali o finanziari.
Gli Stati membri dovrebbero poi garantire che i dipendenti degli operatori di gioco d’azzardo che interagiscono con i giocatori ricevano una formazione che li metta in grado di comprendere i problemi di dipendenza e di comunicare in maniera appropriata con i giocatori. Gli Stati membri infine sono invitati a realizzare campagne di sensibilizzazione sui rischi legati al gioco d’azzardo nonché a raccogliere dati sulla creazione e la chiusura dei conti di gioco e sulla violazione delle norme in materia di comunicazione commerciale. Viene anche suggerito di designare autorità di regolamentazione competenti che assicurino l’effettiva verifica della conformità alla raccomandazione.

Bruxelles, in una valutazione d’impatto parallela, ricorda che la rapida diffusione delle tecnologia online va di pari passo con l’incremento dell’offerta di servizi di gioco d’azzardo on-line in Europa. In Europa si contano 7 milioni di utenti, il 45 per cento del mercato mondiale.
E la maggior parte degli utenti europei ritiene il gioco d’azzardo on-line una “attività ricreativa”, prosegue il comunicato. Ma si stima che tra lo 0,1 e lo 0,8 per cento della popolazione adulta soffra di ludopatia e che un ulteriore 0,1-2,2 per cento mostri un coinvolgimento nel gioco d’azzardo potenzialmente problematico. Il gioco d’azzardo, secondo l’Ue, diventa un problema quando cessa di essere un’attività di puro intrattenimento e si trasforma in dipendenza. Anche i bambini e gli adolescenti sono sempre più a rischio, dal momento che utilizzano internet sempre più a scopo informativo o ricreativo e possono entrare facilmente in contatto con pubblicità e siti di gioco d’azzardo. Sono pertanto necessarie misure preventive intese a ridurre al minimo il potenziale danno ed a garantire che i servizi di gioco d’azzardo on-line siano offerti e pubblicizzati in maniera responsabile.
Inoltre, diversi Stati membri stanno attualmente riesaminando i propri quadri giuridici in materia e dovrebbero potersi avvalere della raccomandazione come orientamento.

 

di Danila Navarra

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