“Lady Mafia”, il fumetto noir dai temi sociali

ladymafia5FOGGIA – Un titolo forte. Volutamente provocatorio. Che colpisce. Che attira l’attenzione. Perché anche i fumetti possono contribuire a riflettere, a raccontare spaccati della vita, della società. Anche quelli più oscuri, più malvagi, più duri. Senza perdere di vista, però, l’elemento psicologico, introspettivo dei personaggi che aiuta a renderli più veri. Più umani. Lei è “Lady Mafia”, l’anti-eroina protagonista della mini-serie a fumetti di genere noir ideata e sceneggiata da Pietro Favorito e disegnata da Domenico Nagliero. Qualcuno l’ha già definita un Diabolik in gonnella. E sicuramente l’accostamento non sta stretto. Visto che”Lady Mafia” è una donna di mala e di vendetta che, a parte bellezza e gioventù, ha poco di che spartire con le altre eroine dell’universo a strisce.

IL FUMETTOTavole in bianco e nero ambientate in Puglia, tra Foggia, Bari, Lecce, Brindisi che raccontano le drammatiche vicende di Veronica De Donato, un killer spietato ed infallibile, capace di uccidere a sangue freddo anche la più innocente delle creature. Una malvagità nata dal passato e destinata ad evolversi, ad interrogarsi nel corso dei dieci episodi che saranno pubblicati dalla Cuore Noir Edizioni. Che in ogni fumetto prova ad andare oltre alla storia per soffermarsi anche su questioni sociali di grande attualità, come la violenza sulle donne o l’omofobia. «Perche non c’è modo migliore che lanciare un messaggio attraverso il racconto delle storie, anche di quelle cruenti, che attirano l’attenzione dei lettori, soprattutto dei più giovani. Un modo per veicolare messaggi importanti legati a tematiche sociali» spiega Pietro Favorito, creating mind del progetto editoriale.

STALKING E VIOLENZA- Nel terzo numero del bimestrale, in uscita in questi giorni nelle edicole pugliesi e nelle fumetterie italiane, Veronica De Donato accantona per qualche pagina i suoi sanguinari propositi per scoprire che fine abbia fatto Sara, una ragazza vittima delle persecuzioni di un ex-fidanzato folle e violento. «Come nel primo episodio – evidenzia Favorito – anche in questo abbiamo deciso di affrontare una delle note più dolenti della nostra società: lo stalking e la violenza contro le donne». E per farlo, per entrare nel vivo del fenomeno, i creatori di “Lady Mafia” si sono affidati alla consulenza dello psicologo e psicoterapeuta Marco Salerno per «invitare le donne a non sottovalutare nessuno di quei segnali che possano denotare la personalità violenta e possessiva di un partner malato di amore nero, un amore che uccide, e non solo in senso fisico, oltre che a non isolarsi e a denunciare il problema».

UN NOIR INTROSPETTIVO- “Lady Mafia”, dunque, è un progetto editoriale che non mira ad esaltare l’arma della violenza o della vendetta. Anzi. Parte proprio da questi elementi per esplorare meglio la “forza oscura” che alberga in ciascuno di noi ed i motivi che la alimentano. Veronica De Donato, la protagonista del fumetto noir, «incarna il male e rincorre la vendetta, – spiega Favorito – perché ambisce a diventare una boss della malavita, a riuscire dove la madre ha fallito, pagando con la vita quella sua sete di potere. “Lady Mafia” ha un unico obiettivo: vendicare la morte della mamma. Ma”Lady Mafia” è anche un noir introspettivo, perché il personaggio nel corso dei dieci episodi vivrà un’evoluzione psicologica arrivando ad affermare che bisogna fare il male per riuscire ad ottenere il bene». Insomma, nelle tavole in bianco e nero è possibile leggere una storia che nasconde più storie, più situazioni, con la novità di scoprire fette e scorci di Puglia disegnate sulle strisce di «un sogno nato dalla passione per la scrittura e dai temi interessanti – conclude Favorito – che volevamo raccontare con la tecnica del fumetto».

Emiliano Moccia

 

 

 

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