La ministra Kyenge bloccata dai migranti: «Venga a vedere i container dove viviamo»

REGGIO CALABRIA – Piccolo fuoriprogramma per Cecile Kyenge. Durante la visita alle strutture di accoglienza della Calabria la ministra per l’integrazione è stata bloccata da un gruppo di immigrati che l’hanno invitata a visitare i container dove sono ospitati. «Venga a vedere anche i nostri alloggi» avrebbero detto i migranti. La ministra non ha fatto una piega e ha accettato ben volentieri di farsi guidare dagli stessi immigrati in una parte di visita che non era in programma.

CON I MIGRANTI – È avvenuto durante il suo giro nel Centro d’accoglienza di Isola Capo Rizzuto. L’auto sulla quale viaggiava la ministra è stata bloccata da una trentina di immigrati ospiti della struttura. Lo stesso gruppo che ieri aveva manifestato lungo la statale 106 per protestare contro i ritardi nelle procedure per i richiedenti asilo politico. Fino a quel momento alla ministra erano state mostrate la ludoteca, la mensa e altri spazi comuni della struttura. I migranti l’hanno invece invitata a andare oltre e vedere anche altri settori del centro di accoglienza, compresi i loro alloggi ricavati all’interno di container e persino i servizi igienici.

VISITA AL CIE – La ministra si è anche trattenuta a parlare i migranti ospiti della struttura. «Sono scappato dalla guerra e voglio restare nel vostro Paese» ha detto un giovane siriano. «I migranti si sono lamentati con me per le condizioni in cui vivono, ma le ragioni della protesta non sono ben specifiche» ha poi spiegato la Kyenge. «Certo – ha aggiunto- c’è qualche pecca da affrontare con i responsabili della struttura, ma l’ospitalità c’è». Cecile Kyenge era giunta in mattinata a Isola Capo Rizzuto. Il centro di accoglienza di Sant’Anna è il più grande d’Europa. Il ministro ha anche visto le condizioni dell’attigua struttura del Cie, il centro di identificazione ed espulsione, distrutto oltre dieci giorni fa durante la rivolta dei migranti per morte di un giovane marocchino.

Alfio Sciacca per Corriere.it

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