Al Vomero sul tatami: lo sport (da Scampia) come esempio

judo_scampiaNAPOLI- Gli atleti del maestro Giovanni Maddaloni si allenano al Vomero per promuovere lo sport ed il riscatto sociale di un quartiere – quello di Scampia –  troppo spesso sotto i riflettori per l’illegalità ed il degrado. Tatami al centro di via Luca Giordano – tra le vie più trafficate della zona – per una delle esibizioni più importanti che vede coinvolto il padre e maestro dell’oro olimpico Pino Maddaloni. “Scampia chiama il Vomero” è il titolo dell’iniziativa con cui i judoki della periferia di Napoli intendono mostrare come lo sport può essere una via che conduce alla legalità. Il progetto nasce da un’ idea del maestro Maddaloni che – in accordo con i presidenti dell’VIII e della V Municipalità – ha deciso di dimostrare a tutta la città che a Scampia non vivono solo i delinquenti.

I marciapiedi e gli spazi davanti alla Fnac sono stati letteralmente invasi da cittadini e curiosi accorsi all’evento che hanno ricevuto molti gadget – come cappellini, portachiavi e marsupi – ed hanno avuto modo di assistere ad una lezione di judo ed ascoltare le testimonianze di molti ragazzi che pur di praticare questo sport hanno superato tante difficoltà e vinto molti pregiudizi.

GLI ATLETI- Gli allievi della palestra Star Judo Club commentano così l’evento: «Oggi dobbiamo riscattarci perché qui al Vomero abbiamo da sempre una brutta reputazione, non ci considerano bravi ragazzi e noi siamo venuti a dimostrare il contrario. Il nostro maestro ha l’obiettivo di imporsi nella battaglia per la rivalutazione sociale del nostro territorio. A Scampia abbiamo poche scelte di vita, ma con il judo abbiamo una valida alternativa, ci sentiamo finalmente parte di un gruppo che decide di vivere lontano dai luoghi della criminalità».

IL MAESTRO- «A Scampia così come nel resto della città – commenta il maestro Maddaloni – esistono i buoni ed i cattivi, ma noi vogliamo rendere noto a tutti che le mele marce del nostro territorio sono in netta minoranza. Noi aiutiamo ragazzi con qualsiasi genere di difficoltà, li rieduchiamo e gli insegniamo a vivere con i giusti valori dell’onestà e del rispetto verso il prossimo. C’è anche chi decide di tornare a delinquere ma queste sono scelte personali. La mia esperienza mi ha insegnato che il più delle volte riusciamo a sottrarre alla strada molti giovani a rischio e questo mi da la forza di andare avanti». Una giornata di sport dunque, di legalità ed alto valore sociale quella vissuta dagli atleti di Scampia che hanno mostrato ai residenti del Vomero il loro marchio d’eccellenza.

di Oscar De Simone

 

 

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