“Cambuse critiche”, i gruppi Agesci mangiano responsabile

scout_ROMA- Siamo ciò che mangiamo. È uno slogan semplice e al contempo molto efficace quello che contraddistingue il progetto “Cambuse Critiche”, nato nell’Agesci (Associazione Guide e Scout Cattolici Italiani) con l’obiettivo di organizzare dei GAS (Gruppi di Acquisto Solidale) per gli eventi associativi e i campi estivi degli scout di tutta Italia. Nel luglio 2011, il campo regionale dell’Agesci Lazio che si è svolto a Prato di Campoli, nel comune di Veroli (FR) ha visto la fornitura di Cambuse Critiche, con prodotti a chilometro zero o provenienti dal circuito del commercio equo e solidale, per circa 1500 scout presenti in ben dieci giorni di campo. Sviluppatosi nel 2010 dall’idea di un gruppo scout di Roma, il progetto si è esteso in molte regioni d’Italia, che organizzano gli ordini a livello territoriale e mantengono i rapporti con i fornitori e i gruppi scout locali, mentre il coordinamento centrale si occupa di creare linee guida comuni, favorire la creazione di una rete per lo scambio di informazioni e buone pratiche fra i gruppi locali, definire accordi quadro con i fornitori più importanti e diffondere il progetto a livello nazionale. In un mondo ormai dominato dalla produttività di massa, “Cambuse Critiche” si propone come strumento per dare un impulso positivo alla crescita dei ragazzi, affinché possano essere informati e consapevoli consumatori del domani: per questo, non sono solamente cambuse ‘etiche’, perché ciò che viene richiesto è innanzitutto la consapevolezza di fare una scelta. Nel 2013, “Cambuse Critiche” ha vinto il premio “Young Innovators” del concorso “Agricoltura Civica Award”, il cui obiettivo è far emergere le pratiche di agricoltura civica presenti nel paese, per farle incontrare tra loro e conoscere dalla collettività, in modo da creare una conoscenza condivisa e allargata di queste importanti forme di innovazione sociale. La motivazione per il progetto Agesci: «per essere passati dalla conoscenza e comprensione degli stili di consumo alla costruzione concreta di un’alternativa e alla sua diffusione». Proprio quello che, praticamente, hanno fatto gli scout del gruppo Avellino 1 quest’anno: un importante traguardo, che ha consentito di estendere anche alla regione Campania questa interessante realtà. Gli scout, dopo un percorso di conoscenza e approfondimento lungo un anno, hanno presentato ufficialmente alla cittadinanza il progetto in occasione di Sport Days, tradizionale manifestazione promossa dal Coni di Avellino dedicata allo sport, al sociale, alle diverse abilità. Hanno preparato una lista di fornitori scelti con una breve presentazione di ognuno e un file excel che permette di calcolare sia la spesa totale che  il riflesso stimato che questa ha sulle quote di ogni singolo ragazzo. Per mostrare che è possibile abbattere le differenze economiche che troppo spesso si pensa che esistano tra prodotti etici e sostenibili e prodotti ormai insostenibili del mercato comune. I campi estivi si avvicinano, ordini e informazioni su www.cambusecritiche.org

di Ortensia Ferrara