A “Terra Futura” c’è il Sud che vince la mafia

Terra-FuturaFIRENZE – Si chiama “Terra Futura”, è arrivata alla decima edizione, ed è la più importante mostra convegno sulle buone pratiche di vita, di governo e di impresa. L’appuntamento è per il 17, 18 e 19 maggio a Firenze, presso la Fortezza da Basso. Terra Futura vuole far conoscere e promuovere tutte le iniziative che già sperimentano e utilizzano modelli di relazioni e reti sociali, di governo, di consumo, produzione, finanza, commercio sostenibili: pratiche che, se adottate e diffuse, contribuirebbero a garantire la salvaguardia dell’ambiente e del pianeta, e la tutela dei diritti delle persone e dei popoli.

IL PROGRAMMA – La manifestazione mette al centro le tematiche e le “buone pratiche” della sostenibilità sociale, economica e ambientale, attuabili in tutti i campi: dalla vita quotidiana alle relazioni sociali, dal sistema economico all’amministrazione della cosa pubblica. E l’edizione di quest’anno dedica anche ampio spazio al Sud ed in particolare alla lotta alla mafia e alla criminalità organizzata. Si parte domani alle 10 con il convegno “Costruire distretti sociali liberi dalle mafie” e l’intervento, tra gli altri, di Peppe Pagano della Nuova Cooperazione Organizzata di Casal di Principe. Nel corso dell’incontro sarà lanciata la campagna di responsabilità sociale del Centro Studi Sociali contro le mafie Progetto San Francesco “non fare il loro gioco!”, contro l’abuso del gioco d’azzardo e delle slot house vlt. Nel pomeriggio, invece, la tappa della carovana internazionale contro le mafie e il dibattito “Azioni sociali contro le mafie”, con la testimonianza di Angelo Corbo, agente di scorta a Giovanni Falcone, sopravvissuto alla strage di Capaci

di Francesco Gravetti

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