Mozione “anti F35” in Parlamento

ROMA – All’apertura della Camera dei Deputati, Sel ha presentato una mozione (primi firmatari: Nichi Vendola, Giulio Marcon e Gennaro Migliore) per l’immediata sospensione del programma dei cacciabombardieri F35. Nel testo della mozione si impegna il futuro governo a rivedere il nuovo modello di difesa “sulla base del dettato costituzionale e della nostra politica estera” e a destinare le somme risparmiate dalla cancellazione del programma degli F35 alla messa in sicurezza degli edifici scolastici, al riassetto idrogeologico del territorio, ad un piano pluriennale per l’apertura di asili nido.
“Si tratta – ha affermato Giulio Marcon, deputato indipendente di Sel – di una misura da varare prima possibile: un impegno che il prossimo governo deve prendere nei primi 100 giorni. Il governo che deve nascere deve mettere tra le sue priorità la riduzione delle spese militari per destinare le risorse risparmiate agli interventi contro la crisi, al welfare, al rifinanziamento del servizio civile”. Nella mozione si ricorda altresì come nel corso del tempo il programma degli F35 è diventata un’iniziativa dai costi sempre più elevati, dal basso impatto occupazionale e con enormi problemi di carattere tecnico e operativo. “Con le stesse risorse – ricorda ancora Marcon – si potrebbe varare un piano straordinario di piccole opere (tra cui quelle indicate nella mozione) con le quali creare molti posti di lavoro in più e dare risposta ai bisogni sociali più urgenti del paese. E’ quello che ci hanno chiesto in questi mesi le campagne di “Taglia le ali alle armi”, le cui richieste ci impegniamo a sostenere in Parlamento”.

di m.d.

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