Gli insediamenti industriali post-sisma aspettano il “Ri/Scatto”

riscattoSALERNO – Prende il via “Ri/Scatto”, un contest fotografico che vuole raccontare cosa significano oggi gli insediamenti industriali istallati nelle aree terremotate. Il concorso è indetto nell’ambito del progetto socio-culturale ed artistico “Oper-A-zione”, frutto della collaborazione di diverse associazioni dell’area del Sele-Tanagro in provincia di Salerno. Lo scopo degli organizzatori è quello di riuscire a fermare in uno scatto fotografico il momento del risveglio dal “sogno industriale” dei paesi terremotati, far ritornare a vedere cosa sono diventati questi luoghi per segnalare gli sprechi, il cemento, la pericolosità di alcune fabbriche, narrare le belle o le brutte storie, il lavoro e le vertenze attraverso la forza delle immagini.

LE FABBRICHE – Le fabbriche costruite dopo il sisma, distribuite in tre province (Avellino: Calabritto, Calaggio (Lacedonia-Bisaccia), Calitri, Conza della Campania, Lioni-Nusco-Sant’Angelo, Morra de Sanctis, Porrara, San Mango sul Calore; Salerno: Buccino, Contursi Terme, Oliveto Citra, Palomonte; Potenza: Balvano, Baragiano, Isca Pantanelle, Melfi, Nerico, Tito, Viggiano, Valle di Vitalba), in un periodo di crisi economica rappresentano l’incubatore di tante speranze negate e, gli ultimi casi di cronaca lo raccontano, del ripensamento da parte dei governi regionali di questi luoghi da laboratori del lavoro a spazi in cui lavorare i rifiuti o gli scarti industriali.

LA GIURIA – Per partecipare a “Ri/Scatto” occorre recarsi in uno degli insediamenti industriali del “Cratere” e scattare, poi inviare entro il 31 Marzo 2013 a operaazione@gmail.com una o due immagini corredate da: nome e cognome autore, titolo e luogo dello scatto. Le fotografie ricevute saranno pubblicate sulla pagina Facebook di Oper-A-zione (www.facebook.com/OperaAzione) e per quindici giorni saranno oggetto di una gara di “Mi piace” i cui protagonisti saranno  i fan della pagina. Al termine della votazione verranno decretati i cinque vincitori del voto popolare, successivamente una giuria tecnica formata dagli organizzatori tra le foto non rientranti nella graduatoria popolare ne eleggeranno altre cinque vincitrici. Tra le dieci foto selezionate, inoltre, una giuria composta da Michele Amoruso, giovane e talentuoso fotografo salernitano, Canio Loguercio, musicista e performer lucano, Stefano Ventura, storico irpino e co-autore de La fabbrica del terremoto individuerà uno scatto che diventerà il simbolo dell’intera iniziativa il cui autore vincerà un buono di cento euro. Le dieci foto scelte comporranno anche una mostra, inaugurata il 25 Aprile e poi allestita in diverse sedi, e circoleranno in rete per la promozione del progetto. Per maggiori informazioni e leggere il regolamento basta collegarsi al sito: www.oper-a-zione.blogspot.it.

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