“Brailletouch”: ecco l’ app per non vedenti

BRUXELLES. Anche i ciechi avranno l’opportunità di scrivere su i-phone in braille e condividere quanto si scrive direttamente sui social network.  Dall’idea dei ricercatori della School for Innovative Computing della George tech, nasce, infatti, “Brailltouch”, un’ applicazione innovativa dal punto di vista della velocità poiché permette di scrivere 23 parole in un minuto, con punte di 32 parole.

LE NOVITA’ – ’”Brailletouch” da la possibilità ai vedenti, inoltre, di imparare il braille, perché mostra sullo schermo quello che si scrive. Utilizzare l’app è molto semplice: basta tenere il telefonino in posizione orizzontale con la parte posteriore del telefono rivolta verso di noi e lo schermo, quindi, non visibile dai nostri occhi. Le mani, invece, sono posizionate una sulla parte destra e una sulla parte sinistra del dispositivo, e utilizzando indice, medio e anulare di entrambe, si possono formare le combinazioni di punti. Se un vedente, quindi, vuole vedere cosa si sta facendo e imparare ad usare il programma, ogni punto è segnato da un grosso pulsante rotondo sullo schermo. La versione di prova dell’ app è gratuita mentre  quella completa è acquistabile al costo di 13,99 euro. Per ora l’app è sviluppata solo per I- phone ma i ricercatori già stanno lavorando per crearla per dispositivi con sistema operativo android. Da quando Apple ha sviluppato i i prodotti con il dispositivo screenreader Voiceover, grazie al quale i non vedenti possono utilizzare in perfetta autonomia gli smartphone, uno dei problemi che si è evidenziato è quello di velocizzare la scrittura.

TECNOLOGIE E DISABILITA’ – Come “Brailletouch” vi è  un’altra applicazione, sempre per non vedenti, chiamata Fleksy. Questa da l’opportunità  di toccare dove si pensa ci sia una lettera e, attraverso un sistema di interpretazione simile a un T9, suggerisce le parole che si volevano comporre. Anche Fleksy velocizza di molto la velocità di scrittura su Iphone, ma ha uno svantaggio: è necessario impostare la lingua in cui si vuole scrivere, visto che il programma si appoggia su un dizionario per dare i suggerimenti. Brailletouch, invece, consente di scrivere nella lingua che più si desidera. Presto, secondo quanto affermato dai ricercatori, l’app sarà incrementata con altre tabelle Braille per russo cinese e giapponese.

di Sabrina Rufolo

PER SAPERNE DI PIU’

Il sito dell’applicazione

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