Sla, finanziato in extremis il fondo per la non autosufficienza

ROMA. Nell’iter parlamentare della legge di stabilità è spuntato l’emendamento firmato dai relatori Paolo Tancredi (Pdl) e Giovanni Legnini (Pd) che aumenta i fondi destinati al Fondo per la non autosufficienza. Un inserimento avvenuto in extremis e, soprattutto, dopo lunghe attese e dure polemiche. Il cosiddetto “fondo per la Sla”, chiesto a gran voce dal Comitato “16 novembre” composto proprio da persone malate di Sclerosi laterale amiotrofica e che nelle scorse settimane erano stati protagonisti di uno sciopero della fame culminato in una protesta di piazza sotto la sede del ministero dell’Economia, è stato annunciato dal relatore Legnini all’interno del maxi emendamento che viene presentato stamane in Commissione Bilancio per l’approvazione prima dello spostamento dell’intero iter nell’Aula di Palazzo Madama. Il provvedimento dovrebbe portare la dotazione del fondo da 200 a 400 milioni di euro.

di Francesco Gravetti

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