Aiuti umanitari, Italia fuori dalla media europea

ROMA. Presentato a Roma il terzo rapporto sugli aiuti umanitari “Il valore dell’aiuto” realizzato da Agire con la collaborazione di ActionAid e Islamic Relief. Tra aiuti internazionali di assistenza umanitaria e donazioni private, l’Italia è fuori dalla media dei paesi europei, mentre a livello globale è boom di aiuti dai paesi non Ocse. I dati raccolti dalle organizzazioni italiane, mostrano come gli aiuti provenienti dall’Italia restano sostanzialmente stabili, con un trend di crescita del 1,1%.  Il rapporto, inoltre, mette in evidenza un fenomeno nuovo, cioè il superamento dello schema classico degli interventi dal Nord al Sud. I paesi non Ocse nel 2000 avevano donato 34,7 miliardi di dollari (52 paesi donatori), mentre nel 2010 le donazioni hanno raggiunto la cifra di 622,5 miliardi di dollari provenienti da ben 127 paesi donatori, più del doppio. Tra i maggiori donatori non Ocse l’Arabia Saudita, la Turchia e la Russia.

DONAZIONI PRIVATE. Riflettori accesi anche sul tema delle donazioni private, che hanno avuto il culmine per l’emergenza di Haiti, un evento che tra gli italiani ha raccolto circa 90 milioni di dollari, molto più di quanto donato per le inondazioni in Pakistan, circa 7 milioni e la siccità nel Corno d’Africa, 19 milioni. Se mettiamo a confronto le donazioni private con quelle di altri paesi europei, l’Italia però è solo al sesto posto dopo Germania, Gran Bretagna, Olanda, Svizzera e Francia. In Germania, infatti, sono stati raccolti 305 milioni di dollari per Haiti, 265 per il Pakistan e 237 per il Corno d’Africa, in Inghilterra 182 milioni per Haiti,121 per il Pakistan, 132 per il Corno d’Africa e infine in Francia, dove sono stati recuperati 107 milioni di dollari per Haiti, 13 per il Pakistan e 36 per il Corno d’Africa. Per quanto riguarda le donazioni pro capite, in merito alle tre crisi citate, è la Svizzera ad essere in cima alla classifica, con 25,3 dollari donati a testa, oltre 14 dollari per gli olandesi, quasi dieci dollari per i tedeschi, 7 per gli inglesi, 2,5 dai francesi e quasi 2 dollari pro capite dagli italiani.

L’AFRICA. Dallo studio, infine, emerge chiaramente come sia ancora una volta l’Africa il continente a cui sono indirizzati la maggior parte degli aiuti, con un incremento consistente negli ultimi dieci anni. L’Africa, spiega il rapporto, è stata beneficiaria di quasi la metà degli aiuti erogati (46%), seguita dall’Asia (24%) e dal Medio Oriente (18%).

PER SAPERNE DI PIU’:

Agire

di Francesco Gravetti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *