Mestieri antichi, anzi nuovi: 3000 giovani tornano a fare i pastori

ROMA. In Italia circa tremila giovani hanno scelto di mettersi alla guida di un gregge come precisa scelta di vita “per non arrendersi alla crisi provocata dalle delusioni dell’economia di carta”. E’ quanto stima la Coldiretti, in occasione delle rilevazioni Istat sull’occupazione. Si tratta, in prevalenza, di giovani che intendono dare continuita’ all’attivita’ dei genitori ma ci sono anche ingressi ex novo spinti da una scelta di vita alternativa a contatto con gli animali e la natura.

I MUSULMANI. Quando a guidare il gregge sono i piu’ giovani si assiste, secondo l’associazione, ad un impulso nell’attivita’, con il 78 per cento dei giovani investe – anche nella crisi – sul miglioramento dei prodotti aziendali. La diffusa capacita’ di innovazione si concentra sulla qualita’ e sulla sicurezza del prodotto ma anche nella capacita’ di presidiare il mercato attraverso nuove formule commerciali come la vendita diretta del proprio prodotto. Non mancano quanti – continua la Coldiretti – rivolgono la loro attenzione a consumatori emergenti come gli immigrati musulmani che per motivi religiosi apprezzano particolarmente la carne di pecora e chi riesce a valorizzare la lana italiana considerata spesso un sottoprodotto con costi aggiuntivi per lo smaltimento.

PER SAPERNE DI PIU’:

La Coldiretti

L’ecomuseo della pastorizia

di Francesco Gravetti

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