I giovani adottano l’ex cementificio della camorra

NAPOLI. In attesa che arrivino i fondi per la riqualificazione, è stato adottato da centinaia di giovani. Il complesso dell’ex cementificio di via Marmolito a Quarto è un bene di circa 15 mila metri quadrati di terreno, confiscato alla camorra nel 1998 e assegnato al Comune nel 2002. Diventerà un impianto sportivo polifunzionale (piscina, campetti, spazi per attività ludiche) ma intanto giace nel degrado.

IL PROGETTO – I fondi, stanziati nel 2009, non sono mai arrivati. Anzi, sono diminuiti: i circa sei milioni di euro destinati al progetto si sarebbero ridotti a solo due milioni e sul budget incide anche la questione della bonifica ambientale. Infatti sul terreno dell’ex Cementificio devono essere opere di bonifica, a cominciare dalla rimozione di rifiuti, anche pericolosi come lastre d’amianto, poiché l’area è soggetta a continui scarichi di immondizia di ogni genere. Per fortuna ci sono i giovani: sono gli studenti della scuola media «De Filippo» e del Consiglio comunale dei Ragazzi, che tre anni fa hanno preso a cuore la questione grazie al progetto «Adotta un bene confiscato» promosso dall’associazione «Libera».

L’INIZIATIVA – I ragazzi hanno svolto, con il prezioso aiuto di esperti, un lavoro di ricerca, di studio e di progettazione. Non solo hanno affrontato la storia delle origini dell’ex cementificio, conoscendo così il risvolto delle attività economiche gestite da organizzazioni criminali, ma soprattutto hanno intuito l’importanza, una volta sequestrato e confiscato, di riutilizzarlo a scopo sociale per le esigenze delle collettività. Ecco allora che si propone con forza la realizzazione di una cittadella dello sport. I tempi di attesa restano lunghi ma la speranza, tra i giovani di Quarto, si accompagna alla pazienza.

di Mirko Dioneo

 

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