Bologna: ecco il «piano freddo» per i senzatetto

BOLOGNA. Al via nel comune di Bologna il piano freddo per accogliere chi vive in difficoltà. Sono già novantuno  le persone ospitate. Il piano, presentato dall’assessore alle Politiche sociali Amelia Frascaroli, sarà attivo fino a marzo, ma è partito in anticipo dopo l’abbassamento delle temperature. L’iniziativa prevede 118 posti disponibili: 45 nel nei pressi del dormitorio Zaccarelli, 30 nel dormitorio di via Lombardia, 31 al Beltrame di via Sabatucci, oltre a 8 posti riservati alle donne allo Zaccarelli e nel dormitorio femminile Madre Teresa di Calcutta, uno nel rifugio notturno di via del Gomito (che può ospitare anche 11 cani) e infine tre posti nella struttura dell’Opera Padre Marella, riservati a titolari di borsa lavoro. «In queste prime tre sere di apertura  – spiega l’assessore alle Politiche Sociali, Amelia Frascaroli – non c’è stata l’ondata di richieste che avevamo preventivato. Domenica sera sono entrate nelle strutture 91 persone e sono rimasti 14 posti vuoti. Questo non significa che il bisogno non ci sia».

BOOM A DICEMBRE – In previsione di una maggiore richiesta, dal primo dicembre sono pronti ad essere attivati anche i container messi a disposizione dalla Protezione civile regionale. «Sono unità mobili abitative già utilizzate per esempio per il terremoto de L’Aquila – spiega il direttore Demetrio Egidi – in questo caso sono state adibite esclusivamente al pernottamento, sono completi degli effetti per dormire, di supellettili ignifughe e di apparecchi per il riscaldamento». Le unità abitative a disposizione sono cinque, per un totale di 44 posti integrativi rispetto a quelli disponibili nelle strutture comunali, e saranno allestite al Parco Nord, alla periferia della città. La consegna potrebbe essere nel giro di 72 ore, l’accoglienza al Parco Nord sarà gestita dal comune, che allestirà ad esempio i bagni e le docce e garantirà la presenza di operatori sociali. L’assessore garantisce un  «incontro pubblico» con la cittadinanza dell’area per discutere dell’intervento.

I RICHIEDENTI – Al servizio potrà accedere chiunque abbia bisogno: il Comune non fa differenze tra chi è in regola con il permesso di soggiorno e chi non lo è. Non si tiene più conto, come succedeva in passato, del requisito di residenza. «Il criterio di selezione non può certo essere il fatto di avere o non avere i documenti in regola, per quella che è una risposta di diritto essenziale alla sopravvivenza», spiega Amelia Frascaroli, assessore al Welfare ed ex dirigente Caritas. Le persone saranno comunque tutte identificate in ingresso, per conoscerne il percorso. E le presenze nelle strutture saranno trasmesse alla Questura. Gli interessati devono presentarsi esclusivamente presso l’Unità di Strada attiva negli orari pomeridiani in largo Respighi e Piazza XX Settembre; Servizio mobile di Sostegno attivo in orari serali, fino alla mezzanotte al piazzale Est della Stazione Centrale Centro Diurno in via del Porto che riceve sia in mattinata, sia nel primo pomeriggio.

VOLONTARI – Al piano collabora una rete di volontari, parrocchie e associazioni per supportare la macchina comunale nell’ambito del piano freddo. Pronti a distribuire coperte, cibo, bevande e vestiti, ad accompagnare le persone alle strutture allestite da comune e Protezione civile e anche ad assicurare la presenza durante la notte.

Simona Nocera

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