Campania, per Russo è emergenza Welfare

NAPOLI. L’assessore con delega all’Assistenza sociale, Demanio e Patrimonio, della Regione Campania Ermanno Russo ha partecipato ad un’audizione convocata dalla Commissione Bilancio del Consiglio regionale lanciando l’ennesimo allarme sul Welfare regionale. “L’elemento portante, sia dal punto di vista normativo che finanziario, del settore delle politiche sociali in Campania e in Italia è venuto meno. La legge 328 del 2000 è stata ridotta finanziariamente all’osso, da quest’anno i fondi nazionali sono praticamente inesistenti. Serve lo sforzo di tutti, maggioranza ed opposizione, per stanziare nel bilancio regionale almeno 60 milioni di euro per coprire i costi dei livelli essenziali delle prestazioni sociali”, ha detto Russo rivolgendosi al presidente della II Commissione, Massimo Grimaldi, e ai componenti dell’organismo, riunitosi nella sede del Centro direzionale di Napoli.

 

SCENARIO A TINTE FOSCHE. “In passato, la precedente amministrazione regionale ha potuto beneficiare di importanti finanziamenti da parte dello Stato. Al di là di come sono stati utilizzati – ha precisato – oggi non è più così”. “Lo scenario del welfare regionale è allarmante e presenta tinte mai così fosche. Tutto il comparto vive un momento di grandissima difficoltà per l’estinzione del Fondo nazionale politiche sociali, che fino al 2009 per la Campania non era mai sceso al di sotto dei cento milioni di euro e che dallo scorso anno è calato vertiginosamente, sino ad arrivare a pochi spiccioli: nel 2012 sarà di appena 4 milioni di euro. Una cifra irrisoria. A ciò si somma la crisi finanziaria e di cassa della Regione Campania, che sotto il profilo economico vive il peggior momento della sua storia”.

 

PATRIMONIO DA ALIENARE. “Chiedo pertanto uno sforzo comune e bipartisan per il rifinanziamento della legge 11 del 2007 – ha ribadito l’assessore Russo –, che consentirebbe di mantenere almeno i servizi essenziali sul territorio. L’Assessorato che rappresento ha razionalizzato quanto più possibile ed avviato un programma di riordino dell’intera governance dei servizi alla persona. E’ oggi a buon punto il riallineamento di Ambiti sociali e Distretti sanitari, mentre l’eliminazione di spese accessorie nei Piani di Zona già incomincia ad essere una realtà. Tuttavia, ogni sforzo finirebbe per essere vano se il Consiglio regionale nella sua interezza non prevedesse, in fase di approvazione del Bilancio, uno stanziamento minimo di 60 milioni di euro. S’impone dunque una scelta politica per far sì che le politiche sociali siano, nei fatti, una priorità di questo Consiglio e di questa Giunta regionale”. Rispetto invece al tema del patrimonio alienabile, Russo ha annunciato misure urgenti per favorire la semplificazione dei procedimenti di vendita dei beni disponibili di Palazzo Santa Lucia e, dove possibile, massimizzare i profitti con una rivisitazione del diritto di prelazione”.

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