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La storia a lieto fine del gabbiano salvato dai volontari Wwf

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Solo nella serata di ieri, dopo diverse segnalazioni, i volontari del WWF sono riusciti in serata a recuperare un giovane gabbiano in difficoltà sugli scogli della Regina Giovanna, a Sorrento. Secondo i cittadini, da diversi giorni il giovane gabbiano nuotava nella baia spostandosi tra il Capo di Sorrento e la Pignatella. Lo splendido esemplare ha infatti una frattura all’ala piuttosto grave e oggi è stato portato dagli attivisti WWF al CRAS del Frullone di Napoli per ricevere le prime cure. “Giungono in questi giorni di inizio estate decine di telefonate per rinvenimenti di pullus e nidiacei in difficoltà – fanno sapere i volontari dell’organizzazione per la conservazione di habitat e specie in pericolo – quello che ci rattrista è constatare come lo Stato, a cui è delegata la tutela della fauna selvatica protetta, sia assente, nonostante l’emendamento di legge accolto con entusiasmo dal WWF Terre del Tirreno, che destinava nuove risorse economiche proprio per il trasporto e la cura degli animali selvatici ai CRAS, in Penisola Sorrentina nessuno degli enti e delle forze dell’ordine preposte è attualmente disponibile per trasportare e salvare specie protette in difficoltà.” Ancor meno se si tratta di gabbiani, viene sottolineato, poiché considerati animali di serie B. Eppure all’interno dell’Area Marina Protetta Punta Campanella vive e nidifica il Gabbiano Corso considerato una specie particolarmente protetta, nei confronti della quale sono previste misure speciali di conservazione per quanto riguarda l’habitat. Ma tutto e bene quel che finisce bene, grazie alla sinergia di WWF Terre del Tirreno e WWF Campania, rappresentata dal delegato Raffaele Lauria. La tutela della fauna, patrimonio indisponibile dello stato, è ancora purtroppo lasciata al buon cuore e all’iniziativa di associazioni e volontari che, nei limiti delle loro possibilità, a proprie spese e a proprio rischio e pericolo, continuano a coordinare e gestire il recupero di animali in difficoltà e bisognosi d’aiuto.

di Mirella D’Ambrosio

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