Connettiti con noi

Notizie

Immigrati, Cancellieri: «Accoglienza e percorsi di integrazione»

Pubblicato

il

Ascolta la lettura dell'articolo

ROMA. «Nel corso del 2012 il flusso migratorio dalla Libia e dalla Tunisia si è ridotto notevolmente. Sono 1.056 gli immigrati arrivati nel nostro Paese durante 23 operazioni di sbarco». È quanto ha affermato il ministro dell’Interno, Annamaria Cancellieri, nel corso di un’audizione alla commissione parlamentare Diritti umani al Senato. Nel 2011, invece, gli arrivi in Italia dalla Libia hanno riguardato 28.431 cittadini stranieri.

IL MINISTRO. L’incremento degli arrivi del 2011, ha spiegato il ministro, «ha determinato un rilevante impegno per gli organismi sia centrali che territoriali competenti all’esame delle istanze». Il ministro ha assicurato anche la ripresa del dialogo tra i diversi ministeri e gli enti territoriali per l’elaborazione di un piano d’azione. «Le problematiche emerse si concentrano su due distinte questioni – ha spiegato Cancellieri -. La prima riguarda la necessità di assicurare adeguate risorse per la fase di accoglienza diffusa, grazie anche al supporto di un possibile allargamento della rete Sprar. La seconda si incentra sulla consapevolezza che il superamento dell’emergenza e il necessario ritorno entro la fine del 2012 ad un ambito di ordinarietà debba comportare l’adozione di interventi a breve e medio periodo impegnati sull’adozione di percorsi di integrazione, sulla definizione di piani di intervento per l’inserimento dei migranti nel mondo nel lavoro e dei minori stranieri non accompagnati in quello scolastico.  Nonché  programmi di rimpatrio assistito».

di Mirko Dioneo

Agenda

Gravetti 20 ore fa

La Memoria come impegno quotidiano: dal ricordo della Shoah all’azione sociale di oggi

medolla 2 giorni fa

Sentieri senza Barriere, inaugurato il percorso pensato per le persone con disabilità motoria

medolla 2 giorni fa

Non aggiustare il presente, ma aprire il futuro 

medolla 7 giorni fa

Libera, lancia l’appello (e la raccolta firme) per sostenere i beni confiscati alle mafie

Salta al contenuto