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Ex Urss e primavera araba: il mondo dei reporter a Napoli

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NAPOLI – Immagini truci della primavera araba, indignazione e protesta dall’ex area sovietica, oriente e medioriente di fuoco e sangue. Questo e altro offre la mostra itinerante «World Press Photo Exhibition», approdata a Napoli nel complesso monumentale di Santa Chiara e visitabile fino al 13 gennaio. Una carrellata di prestigio nel fotogiornalismo mondiale, raccontando l’uomo e il suo mondo attraverso le più suggestive immagini apparse sulle principali testate del pianeta. Il premio World Press Photo, da cui deriva la mostra, è tra i più autorevoli riconoscimenti nell’ambito del fotogiornalismo. Da 55 anni, una giuria indipendente di esperti internazionali seleziona, per nove diverse categorie, le fotografie candidate da fotografi, agenzie, giornali e riviste di tutto il globo. 101.254 le immagini sottoposte al vaglio dei giudici, inviate da 5.247 fotografi professionisti di 124 differenti nazioni.
GLI ITALIANI – La giuria premia quest’anno cinquantasette fotografi di 24 nazionalità, che la rassegna riconosce in una vetrina internazionale con le 170 fotografie vincitrici esposte in più di cento città nel mondo. Sette gli italiani sul podio e in mostra con le immagini premiate: Eduardo Castaldo, Simona Ghizzoni, Emiliano Larizza, Alex Majoli, Pietro Paolini, Paolo Pellegrin, Francesco Zizola.
GLI STRANIERI – La 55° edizione del concorso premia foto dell’anno l’immagine dello spagnolo Samuel Aranda, nello Yemen per The New York Times, che ritrae l’intimità di un abbraccio tra una madre e il figlio, ferito in una manifestazione di piazza a Sanaa, durante la primavera araba. La foto è stata scattata in una moschea di Sanaa, allestita come ospedale da campo dai dimostratori contro il regime del Presidente Ali Abdullah Saleh, durante gli scontri del 15 ottobre 2011.
I WORKSHOP – Durante la mostra partenopea, l’Associazione Culturale Neapolis.Art, che sostiene e cura l’evento, offrirà al pubblico una serie di workshop formativi e videoproiezioni a cura dei fotografi vincitori, ospitate nella sala verde del complesso di Santa Chiara. Ma la novità di questa edizione sta in certi appuntamenti speciali con alcuni fotoreporter e giornalisti, che hanno lavorato a progetti di coraggioso interesse. Il calendario delle date degli incontri e le schede dei workshop saranno consultabili sul sito web dell’Associazione, www.worldpressphoto.it.

di Ma. Pe. (corrieredelmezzogiorno.it)

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