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Nel Rione Luzzatti il riscatto passa dallo sport
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Non è sempre facile crescere nel Rione Luzzatti, nella periferia est di Napoli, lì dove scarseggiano spazi di aggregazione per i più piccoli, punti di riferimento per le famiglie e opportunità per i giovani. È proprio in contesti come questo che le piccole realtà associative del territorio possono fare la differenza, offrendo un’alternativa a chi sa coglierla. È quanto è successo a Maria Parente, 23 anni, cresciuta all’ombra dei murales dedicati all’Amica Geniale con la passione per la trave, il cui destino è cambiato grazie all’incontro con l’Associazione Sportiva Dilettantistica Campana guidata da Cinzia Capuozzo.
«Ho iniziato a praticare ginnastica artistica quando avevo 6 anni e da quel momento non l’ho più lasciata. È stato amore a prima vista – racconta – Gareggiare mi ha aiutato moltissimo: mi ha reso più sicura di me, mi ha insegnato ad affrontare le sfide senza paura e mi ha fatto capire che, con impegno e costanza, i risultati arrivano». Grazie ai suoi sacrifici e al sostegno ricevuto dall’associazione napoletana che da quasi 30 anni promuove attività sportive e sociali nelle palestre scolastiche del Rione Luzzatti Ascarelli, Maria nel 2025 si è laureata con lode in Biotecnologie alimentari e da circa 3 anni insegna proprio lì dove ha mosso i primi passi come ginnasta. «Ancora oggi, da istruttrice – dice – la palestra rappresenta per me un luogo sicuro, dove posso esprimere e trasmettere alle mie allieve tutto l’amore che provo per questo sport».
Sport e inclusione sociale sono sempre andate a braccetto per l’organizzazione nata 28 anni fa nel quartiere di Poggioreale per iniziativa di un gruppo di insegnanti della scuola media “Bonghi”, con l’obiettivo di “promuovere la pratica sportiva dilettantistica, in ogni sua forma, insieme a un sano e corretto stile di vita, e ridurre le disuguaglianze sociali”. Come spiega la presidente Cinzia Capuozzo: «Lo sport rappresenta per noi un incubatore di cultura. La palestra per i nostri ragazzi è una alternativa alla strada, un luogo protetto in cui imparare il valore della disciplina, il rispetto delle regole e il lavoro di squadra. Ci teniamo molto alla partecipazione delle nostre piccole atlete alle manifestazioni e ai saggi, perché le competizioni servono per mettersi alla prova, tirar fuori le proprie capacità, confrontarsi con se stessi e con gli altri».
Iscritta al Coni e riconosciuta come Centro di avviamento alla pratica sportiva, l’associazione, oltre alla ginnastica artistica, promuove l’accesso ad altri sport: le arti marziali, la danza sportiva, il basket e il baskin. Tra i principali progetti portati avanti negli anni, ricordiamo lo “Sport Geniale”, finanziato da Fondazione Con il Sud, che ha permesso a centinaia di ragazzi del quartiere di partecipare in maniera totalmente gratuita alle attività sportive offerte. «Un vero fiore all’occhiello per l’ASD Campana risiede nella capacità di coltivare talenti e dare ai più giovani una prospettiva lavorativa – sottolinea la Capuozzo – Dopo anni di agonismo, alcune atlete hanno conseguito il brevetto di istruttore. Il nostro successo più grande è vedere chi è cresciuto tra queste mura mettersi a disposizione delle nuove generazioni. I nostri destinatari non sono solo utenti di un servizio, ma protagonisti di un percorso di riscatto».
di Maria Nocerino





