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La rinascita delle periferie italiane: il piano da 162 milioni per trasformare le città

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Dalle storiche strade di Genova al cuore di Scampia a Napoli, l’Italia sta vivendo una stagione di profonda trasformazione urbana. Al centro di questa evoluzione c’è Piloda Building, che si è affermata come uno dei principali attori nell’attuazione dei Piani Urbani Integrati finanziati dal PNRR. Con un portafoglio di commesse che supera i 162 milioni di euro, l’azienda sta portando avanti una visione ambiziosa: rigenerare le aree fragili delle metropoli non solo attraverso il cemento e l’acciaio, ma tramite l’inclusione sociale e la sostenibilità ambientale.

Una visione umana per le infrastrutture del futuro

Per Emanuele Di Palo, CEO di Piloda Building, il concetto di costruzione è indissolubilmente legato a quello di identità. Di Palo sostiene con convinzione che costruire città significhi prima di tutto restituire dignità alle persone. La sfida dell’azienda non si esaurisce nell’avanzamento dei cantieri, ma punta a una trasformazione urbana che generi bellezza e senso di appartenenza. Secondo la visione del CEO, la rigenerazione urbana è un processo che deve saper ascoltare il territorio, trasformando spazi marginali in luoghi vivi dove la comunità possa finalmente riconoscersi. Questa filosofia ha permesso a Piloda Building di distinguersi nei bandi pubblici, ottenendo una fiducia crescente grazie alla capacità di integrare restauro monumentale e nuove tecnologie sostenibili.

Il modello “Restart Scampia”: l’ecoquartiere della legalità

Il progetto più imponente è quello di Napoli, dove l’intervento nell’area dell’ex Lotto M di Scampia rappresenta una delle sfide più simboliche d’Italia. Con un investimento di oltre 70 milioni di euro, Piloda Building sta coordinando la nascita di un nuovo ecoquartiere. Non si tratta di una semplice ricostruzione, ma di un ecosistema che prevede quasi 300 appartamenti, scuole, centri civici e parchi pubblici. Il cantiere è diventato un esempio di cooperazione tra istituzioni e imprese, dove la memoria storica — impressa nei messaggi sulle pareti della Vela Celeste — viene preservata come passaggio di testimone verso un futuro di legalità e innovazione sociale.

Da Bologna a Messina: spazi pubblici e inclusione

La strategia di intervento tocca diverse realtà geografiche con soluzioni su misura. A Bologna, l’ex Scalo Ravone si sta trasformando in un distretto “car free” di 100.000 metri quadrati, destinato a diventare la Città della Conoscenza grazie a un investimento di 30,5 milioni di euro. Qui, tra migliaia di nuovi alberi e percorsi ciclabili, sorgerà il Polo della Memoria Democratica.

Spostandosi a Messina, l’attenzione si sposta sul sociale con la trasformazione dell’ex “Città del Ragazzo” in un moderno polo per l’inclusione. Il progetto da 27,8 milioni di euro mira a creare spazi ad accessibilità universale per persone con disabilità, integrando coperture fotovoltaiche e sistemi avanzati per il risparmio idrico, mantenendo viva la vocazione all’accoglienza del sito originale.

Il restauro del patrimonio a Genova e Roma

La competenza di Piloda Building si estende anche al restauro di beni vincolati, un ambito che richiede requisiti tecnici estremamente rigorosi. A Genova, nel quartiere di Sampierdarena, quattro interventi mirano a restituire alla cittadinanza edifici storici come Palazzo Carpaneto e la Villa Grimaldi, trasformandoli in presidi culturali e spazi per l’economia locale.

A Roma, l’investimento si concentra sulla salute e sulla cultura. Il complesso monumentale di Santa Maria della Pietà sta per diventare un Parco della Salute e del Benessere, un hub da 14,6 milioni di euro che integrerà servizi sanitari, musei e giardini terapeutici entro la metà del 2026. Parallelamente, l’azienda è impegnata nel recupero di importanti poli bibliotecari della Capitale, come la biblioteca Elsa Morante a Ostia e la Casa del Parco, oltre al restauro del suggestivo “Castello” di Cesano. In ognuna di queste città, l’obiettivo finale rimane lo stesso: dimostrare che la costruzione moderna è l’ultimo tassello di una visione più ampia, capace di generare benessere e nuove opportunità per le generazioni presenti e future.

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