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Emergenza maltempo in Sicilia, WWF chiede la chiusura immediata della caccia

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A fronte dell’eccezionale ondata di maltempo che sta colpendo l’Isola, il WWF Sicilia ha inviato un’istanza urgente al Presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, e agli Assessori dell’Agricoltura e dell’Ambiente, Luca Sammartino e Giusi Savarino, per richiedere la sospensione immediata di ogni attività venatoria su tutto il territorio regionale.

L’allerta meteo di livello arancione e rosso diramata dalla Protezione Civile per oggi e domani evidenzia una situazione di estrema criticità idrogeologica; la prosecuzione della stagione venatoria in queste ore, pertanto, rappresenta un triplice pericolo: per la sicurezza pubblica, per gli organi di vigilanza e, non per ultimo, per la fauna selvatica.

L’uso di armi da fuoco in condizioni di visibilità ridotta e su terreni instabili espone a rischi gravissimi anzitutto gli stessi cacciatori e, inoltre, agricoltori, allevatori ed altri cittadini che per lavoro o altro frequentano le campagne. In caso di incidenti o infortuni legati all’attività venatoria, verrebbe messo a repentaglio anche l’operato e l’incolumità del personale di soccorso (Vigili del Fuoco, Protezione Civile, Soccorso montano, Servizio di soccorso e allarme sanitario), già impegnato nella gestione delle emergenze idrogeologiche su scala regionale. Analoghi rischi sono ravvisabili per gli Organi di vigilanza venatoria: il controllo del territorio in condizioni proibitive grava impropriamente sul personale deputato alla prevenzione del bracconaggio.

Riguardo le conseguenze negative per la fauna selvatica, è evidente che gli animali – già stremati dal gelo degli scorsi giorni e dai rigori dell’inverno, ed oggetto di una notevole pressione venatoria dall’apertura della stagione di caccia lo scorso settembre – risultano più vulnerabili: continuare a cacciare in queste condizioni causerebbe danni irreparabili agli equilibri biologici e alla conservazione delle specie.

L’ordinamento giuridico e il principio di precauzione impongono alla Regione di intervenire per non aggravare tali rischi” dichiarano Pietro Ciulla (Delegato WWF per la Sicilia) ed Ennio Bonfanti (Referente “fauna” del WWF Sicilia); “sospendere subito la caccia è un atto doveroso e di buonsenso, per proteggere la vita umana e il patrimonio faunistico dello Stato. Confidiamo in atto di responsabilità del Presidente Schifani e degli Assessori Sammartino e Savarino che – così – potranno dare un esempio di buona amministrazione e di attenzione al patrimonio naturale della Sicilia, in piena attuazione della Costituzione che, con la riforma del 2022, impegna la Repubblica a tutelare l’ambiente, la biodiversità e gli ecosistemi”.

L’Associazione ambientalista, infine, ricorda che l’art. 18 della legge regionale sulla caccia n. 33/1997 espressamente attribuisce all’Assessore all’agricoltura il potere di modificare i termini della stagione venatoria per “vietare la caccia o ridurne i periodi (…) per sopravvenute particolari condizioni ambientali (…) stagionali o climatiche… o per altre calamità”.

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