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Responsabilità sociale

Casal di Principe, il menù “Rinascita” è esempio di speranza e riscatto

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Da qualche giorno è stato presentato alla pizzeria “La Vita è Bella” di Casal di Principe, il nuovo menù degustazione, dal nome “Rinascita”, esempio straordinario di come il cibo possa diventare simbolo di speranza e di riscatto.

Antonio Della Volpe, titolare della pizzeria, ha collaborato strettamente con i produttori locali e le aziende che operano su terreni un tempo scacco della criminalità organizzata, trasformando un’esperienza culinaria in un atto di affermazione sociale e di sostegno della legalità.

Questo percorso non solo offre ai clienti la possibilità di gustare prodotti di alta qualità, ma è anche dimostrazione di come la comunità possa riappropiarsi della propria terra e delle proprie risorse, trasformandole in qualcosa di positivo.

Emblema della proposta, la “Margherita Rinascita”, preparata con la passata di pomodori datterini dell’azienda Diana 2.0 di Villa Literno, coltivati con metodi biologici e a basso impatto ambientale, e la mozzarella di bufala campana Dop del caseificio della Cooperativa sociale “Le Terre di Don Peppe Diana – Libera Terra” di Castel Volturno, primo prodotto campano realizzato su terreni confiscati alla camorra.

Il territorio è protagonista anche nella sezione beverage dove sono menzionati, in abbinamento, i vini della cantina Vitematta, azienda di Casal di Principe che produce Asprinio d’Aversa su terreni confiscati alla camorra e le birre del birrificio artigianale Karma di Alife che ha creato in esclusiva per la pizzeria la birra “Rinascita”, realizzata con bucce di limone dell’agro aversano.

Un viaggio attraverso i sapori che celebra grandezza e bellezza di una terra e dei suoi abitanti.

di Annatina Franzese

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