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Pride 2013: la Sicilia si colora di “eguaglianza”

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di Luciana Latte
PALERMO – Il Pride nazionale 2013 si terrà nel capoluogo siciliano. A deciderlo è stata l’Assemblea nazionale delle associazioni gay, lesbiche e transessuali, che ha accolto la candidatura di Palermo. “Apprezziamo la proposta nei suoi contenuti politici ed organizzativi, riteniamo che la centralità e l’attualità sociale, politica e culturale dei temi suscitati dal progetto di Palermo Pride 2013, conferisca alla manifestazione per l’orgoglio omo-transessuale e per i diritti civili un assoluto e irrinunciabile rilievo nel quadro del dibattito politico nazionale” si legge in una nota firmata da Agedo, Arcigay, Arcilesbica, Certi Diritti, Famiglie Arcobaleno e Mit.
PRIMA SICILIANA – Per la prima volta nella storia, il Pride nazionale si spinge cosí a Sud, a testimoniare il suo poderoso messaggio di libertà, eguaglianza e democrazia e a raccogliere l’entusiasmo e la spinta al cambiamento e all’innovazione di tutto il Paese, da parte di una città straordinaria come Palermo. La conferma ufficiale di quanto era stato deciso già il 15 settembre scorso è arrivata stamane da parte delle associazioni. Nel corso dell’ultima edizione del Palermo Pride, il 23 giugno scorso, hanno partecipato 40mila persone, come ha voluto sottolineare anche il sindaco Leoluca Orlando, che intervenendo al termine della manifestazione aveva commentato la candidatura di Palermo al Prode nazionale: “Questa città che nel tempo ha imparato ad accogliere e valorizzare le diversità, lo merita perché Palermo, dando un segnale importante di legalità del diritto in un paese in cui si fa fatica ad ottenere ciò che dovrebbe spettare a ciascuno di noi”. Va ricordato che il Comitato Palermo Pride, cui si deve il grande successo di tutte e tre le edizioni del pride, è composto da ben 17 realtà palermitane: 2 associazioni per i diritti delle persone LGBT (Lesbiche, Gay, Bisessuali e Transessuali), un’associazione di genitori Lgbt, un gruppo di cristiani omosessuali, un’associazione radicale, due collettivi di donne, cinque associazioni Arci, un ufficio nuovi diritti della Cgil, un gruppo di persone Lgbt Sorde, un’associazione-movimento ed un festival internazionale di cinema Lgbt, l’azienda formata da due dei fondatori di Arcigay, ed un’azienda del circuito ricreativo Lgbt.

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