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Frodi alimentari, giù il consumo dell’olio extravergine

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ROMA. «Il prezzo pagato agli agricoltori per il vero olio di oliva è crollato del 30%  anche per effetto degli inganni e delle frodi che danneggiano il settore e colpiscono produttori e consumatori». E’ la dura presa di posizione della Coldiretti nel commentare l’ ‘inchiesta, coordinata dalla procura di Siena sulle frodi alimentari che ha portato al sequestro di oltre 8.000 tonnellate di olio d’oliva ottenuto da illecita miscelazione con materie prime di categoria inferiore o con altra provenienza geografica. «L’operazione – ha sostenuto la Coldiretti – svela il “mistero” delle tante anomalie che si trovano sul mercato dove occorre diffidare da quegli olii che sono venduti a prezzi che non riescono a coprire neanche i costi di raccolta delle olive». Nonostante il consumo di extravergine sia aumentato del 4,2%  nel 2012, la produzione nazionale si è ridotta addirittura del 6 per cento nell’ultima raccolta: l’arrivo di olio di oliva straniero in Italia ha raggiunto il massimo storico di 584mila tonnellate e ha superato la produzione nazionale, in calo nel 2011 a 483mila tonnellate. Olio miscelato sulle tavole italiane, senza che, molto spesso, i consumatori ne siano a conoscenza.
I DATI. «L’Italia è il primo importatore mondiale di olio che per il 74 per cento  viene dalla Spagna, – sottolinea Coldiretti – , il 15 per cento dalla Grecia e il 7 per cento dalla Tunisia, proprio i Paesi coinvolti dalla truffa scoperta a Siena. Nel 2011 – continuano i coltivatori diretti – si è verificato un ulteriore aumento del 3 per cento nelle importazioni di olio di oliva dall’estero che sono quasi triplicate negli ultimi 20 anni (+163 per cento), sommergendo di fatto la produzione nazionale, che sarebbe peraltro quasi sufficiente a coprire i consumi nazionali. Gli oli di oliva importati in Italia vengono infatti mescolati con quelli nazionali per acquisire, con le immagini in etichetta e sotto la copertura di marchi storici, magari ceduti all’estero, una parvenza di italianità da sfruttare sui mercati nazionali ed esteri dove sono state esportate 364mila tonnellate nel 2011».

di Davide Domella

PER SAPERNE DI PIU’

La frode dell’extravegine – Corriere.it

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