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Cultura e solidarietà: Napoli pronta a mobilitarsi per il Sannazaro

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Il devastante incendio che ha colpito il Teatro Sannazaro di Napoli ha scosso profondamente la città, ma ha anche innescato una straordinaria mobilitazione collettiva, segno tangibile della forza del tessuto civico e culturale partenopeo.

Le fiamme, divampate intorno alle 6 del mattino in via Chiaia, hanno distrutto la cupola e gran parte della struttura interna del teatro, simbolo della cultura napoletana dal 1847. Circa 60 persone sono state evacuate da 25 appartamenti adiacenti, con otto intossicati dal fumo e due vigili del fuoco feriti durante le operazioni di spegnimento. La Procura ha aperto un’inchiesta per incendio colposo, ma le cause restano ancora da accertare.

La risposta della città è stata immediata e corale. Il sindaco Gaetano Manfredi ha dichiarato: «Faremo di tutto per restituire il Sannazaro alla città di Napoli». Il Ministro della Cultura, Alessandro Giuli, ha promesso: «La piccola grande bomboniera di Napoli tornerà splendida com’era prima».

Tra le prime reazioni istituzionali anche quella del presidente della Regione Campania Roberto Fico, che ha parlato di una ferita per l’identità cittadina, sottolineando: «Il rogo del Teatro Sannazaro è un dolore per tutta Napoli. Un pezzo della nostra storia e della nostra identità che brucia è una ferita per tutti. Insieme al Comune faremo di tutto per restituire questo luogo alla città».

Sul piano operativo, immediato anche il supporto della Regione Campania attraverso la Protezione Civile regionale. L’assessora alla Protezione Civile Fiorella Zabatta, presente alla riunione del Centro Coordinamento Soccorsi in Prefettura dopo un sopralluogo sul posto, ha dichiarato: «La Regione Campania è prontamente intervenuta a supporto del Comune di Napoli e della cittadinanza in questa fase delicata che sta riguardando gli interventi conseguenti all’incendio che ha interessato il Teatro Sannazaro».

L’assessora ha inoltre precisato: «Abbiamo già predisposto l’invio di un gazebo a supporto dei servizi sociali del Comune di Napoli, come richiesto dal competente settore di Protezione civile, e l’attivazione dei volontari della Protezione civile regionale».

La Regione ha inoltre garantito il supporto con fari per l’illuminazione notturna, così da consentire la prosecuzione in sicurezza delle operazioni e dei lavori anche nelle ore notturne.

Dal mondo della cultura, forte la presa di posizione del Teatro Nazionale di Napoli. Il presidente Luciano Cannito, il direttore artistico Roberto Andò e il direttore generale Mimmo Basso hanno evidenziato: «Oggi è un giorno di grande dolore per la cultura partenopea. Siamo vicini ai lavoratori, agli artisti e al pubblico che hanno fatto vivere quel palcoscenico. Offriremo tutto il sostegno e la collaborazione possibili affinché il teatro torni presto a rivivere».

Lo scrittore Maurizio de Giovanni ha lanciato un appello al mondo della cultura per organizzare eventi di solidarietà, con il ricavato destinato alla ricostruzione del teatro. L’iniziativa ha raccolto migliaia di adesioni, coinvolgendo artisti come Diego De Silva, Tosca D’Aquino e Omar Pedrini.

In questo quadro di mobilitazione diffusa si inserisce anche il mondo del volontariato organizzato. Il CSV Napoli ha manifestato la propria disponibilità a sostenere concretamente il percorso di rinascita del teatro. «Il CSV Napoli è pronto a fare la propria parte: mettiamo a disposizione la piattaforma crowdnet.it e le nostre competenze per supportare una campagna di crowdfunding a sostegno del Sannazaro, anche in collaborazione con altri enti e soggetti del territorio», dichiara il presidente Umberto Cristadoro.

Anche l’Accademia di Belle Arti di Napoli e la Fondazione Benedetto Croce hanno espresso piena solidarietà, offrendo supporto concreto per il recupero del teatro, definito «presidio culturale della città».

Una mobilitazione che rappresenta un gesto di solidarietà, ma anche un’affermazione collettiva dell’importanza della cultura come elemento coesivo della comunità.

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