Connettiti con noi

Bandi

Premiare idee e servizi a “Impatto Zero”

Pubblicato

il

Ascolta la lettura dell'articolo

PADOVA- La IV edizione del “Premio Impatto Zero” promuove e valorizza le buone pratiche sostenibili di cittadini, associazioni e cooperative. Sono quattro le categorie in concorso: “sharing economy” (condivisione di beni e servizi nella vita quotidiana: acquisti di prodotti materiali; esperienze aggregative per le risorse energetiche e beni comuni, scambio/baratto; ideazione, creazione e utilizzo di servizi per la mobilità, il lavoro, la finanza, il tempo libero; l’utilizzo di spazi e beni immobili); “tecno_green” (ideazione e gestione di media e nuove strumenti comunicativi per diffondere la cultura della sostenibilità come blog e siti, app, social network….); “savethefood” (last minute market, progetti per il recupero e la ridistribuzione di eccedenze alimentari e di solidarietà sociale…); “vivo verde” (pratiche quotidiane e scelte di vita ecocompatibili come autoproduzione, acquisto di alimenti da filiera corta, turismo e mobilità sostenibili, riciclo e riuso, mercato dell’usato…). Un focus specifico sarà dedicato quest’anno alle pratiche di consumo collaborativo e condiviso che vedono sempre maggiore adesione e diffusione anche in Italia, come il car e bike sharing, il car pooling, lo swapping, i gruppi di acquisto solidale.
TERMINI E MODALITA’- Il concorso suddivide i premi, e quindi le candidature, tra le categorie Veneto e Italia: i riconoscimenti saranno assegnati da un’apposita commissione composta da esperti e rappresentanti istituzionali e dai promotori del Premio. C’è tempo fino al 30 settembre per candidare il proprio progetto o azione, iscrivendosi al sito www.premioimpattozero.it.

Agenda

medolla 11 ore fa

Obesità infantile, l’epidemia silente che colpisce i nostri figli. L’aiuto dalla piattaforma “My Food My Future”

medolla 1 giorno fa

Anziani fragili e soli, VIDAS lancia una campagna per rafforzare l’assistenza domiciliare

Gravetti 2 giorni fa

Libano, migliaia in fuga e un nuovo trauma collettivo. L’allarme di CESVI: «Scuole trasformate in rifugi. Servono beni di prima necessità e supporto psicologico»

Gravetti 1 settimana fa

INSIEME, C’È UNA BELLA DIFFERENZA – CINQUE COMUNI ITALIANI IN PRIMA LINEA CONTRO LE DISCRIMINAZIONI

Salta al contenuto