GIORNATA EUROPEA DELLA LOGOPEDIA DEDICATA ALLA TELELOGOPEDIA

I logopedisti di tutta Europa celebrano ogni anno il 6 marzo la Giornata Europea della Logopedia, per informare e sensibilizzare cittadini e istituzioni sui disturbi della comunicazione e della deglutizione e sulle risorse per affrontarli.

La Giornata Europea del 2021 è dedicata a Telelogopedia e Tecnologie digitali, un tema che appassiona i logopedisti ormai da anni, ma che con la pandemia di COVID19 è balzato prepotentemente alla ribalta in Europa e in tutto il mondo. L’emergenza ha sfidato i professionisti a lavorare in modo nuovo e i logopedisti non hanno fatto eccezione, cercando nuove modalità di lavoro sempre nel rispetto dei loro codici etici e di condotta. Con la Telelogopedia essi hanno fatto del loro meglio per garantire che i pazienti continuassero a ricevere l’intervento di cui avevano bisogno, senza aggiungere altro alla loro vulnerabilità. La modalità telematica è stata in molti casi grandemente apprezzata, tanto da spingere la categoria a riflettere sulla sua utilità anche nel futuro post emergenziale.

La Telelogopedia è un aspetto della Telemedicina, ovvero “la fornitura di servizi di assistenza sanitaria, dove i pazienti e i fornitori sono separati dalla distanza. La telemedicina usa la tecnologia per lo scambio di informazioni per la diagnosi, il trattamento, la ricerca e la valutazione, e per la formazione continua dei professionisti della salute. La telemedicina può contribuire a raggiungere la copertura sanitaria universale migliorando l’accesso dei pazienti a servizi sanitari di qualità e convenienti, ovunque essi si trovino. È particolarmente preziosa per coloro che si trovano in aree remote, per i gruppi vulnerabili e per le popolazioni che invecchiano” (OMS, 2016).

La Telelogopedia può essere utilizzata per la consulenza, l’educazione della persona e/o del caregiver, l’intervento abilitativo e riabilitativo in modalità diretta o indiretta, la valutazione e il bilancio, la supervisione, le sessioni di follow-up, la certificazione. Una crescente mole di ricerca sta dimostrando l’efficacia di questo approccio.

Le diverse applicazioni della Telelogopedia guidano la scelta della modalità di erogazione che può variare dalle videochiamate alle e-mail, dalle sessioni registrate agli incontri dal vivo su piattaforme specifiche. Indipendentemente dalle modalità tecnologiche, lo scopo principale dei logopedisti rimane quello di aiutare e guidare la persona a raggiungere il suo potenziale, attraverso obiettivi che sono rilevanti per la persona stessa. L’intervento sarà su misura per l’individuo ed altrettanto basato sull’evidenza e sull’etica come un intervento di persona. Infatti, la Telelogopedia è semplicemente uno strumento, una modalità diversa per offrire alle persone la stessa qualità di cura. Caso per caso, i logopedisti concorderanno insieme ai loro clienti/pazienti il miglior modello di assistenza, a distanza o di persona, soppesando vantaggi e svantaggi per ciascuna modalità.

La professione, con la Federazione Logopedisti Italiani, ha nell’immediato del primo lockdown emanato un documento di riferimento (Linee guida per la teleriabilitazione www.fli.it). Il quadro normativo si è andato velocemente sviluppando, andando in molte regioni italiane all’equiparazione della terapia a distanza alla terapia in presenza, a livello amministrativo e finanziario. Gli aspetti più generali di Telemedicina sono stati definiti dall’Accordo Stato-Regioni-Province Autonome del 17 dicembre 2020, mentre gli aspetti della Teleriabilitazione sono demandati ad un successivo accordo. Intanto l’Istituto Superiore di Sanità ha emanato, già dalla primavera 2020, documenti di raccomandazioni su vari aspetti della teleassistenza ed ha recentemente avviato gruppi di lavoro su ambiti specifici come la Telelogopedia.

In Campania, dopo l’emanazione del decreto dirigenziale n.83 “La Campania riparte” del 9 aprile 2020, che definiva per la riabilitazione “forme alternative di trattamento” e le caratteristiche del “servizio da remoto” nell’emergenza, non si è avuto un ulteriore sviluppo normativo e una codifica della teleassistenza in regime ordinario. Tuttavia, noi riteniamo che tale strumento, usato in modo informato e individualizzato, possa costituire un’utile risorsa per garantire un’assistenza ottimale anche per gli utenti della Campania in alcune condizioni.