Poesia dal Sottosuolo: quando il rap diventa poesia e l’ambiente il suo tappeto sonoro

Fabio Farti e i suoi versi sono i protagonisti del secondo capitolo del format proposto dalla casa discografica Oak Music per raccontare le strade attraverso la poesia

Il noto rapper di Scampia Fabio Farti è il protagonista del secondo capitolo di Poesia dal Sottosuolo, format audiovisivo ideato da Danilo ‘OTre Marraffino, rapper e videomaker partenopeo insieme ad Oak Music, etichetta discografica che da anni promuove la Urban Music

 Il progetto Poesia dal Sottosuolo intende valorizzare attraverso una pluralità di artisti l’indivisibile legame tra un testo poetico e il suo contesto ambientale. Ispirandosi alla Slam Poetry, forma di poesia recitata nata nei bassifondi di Chicago negli anni Ottanta, l’obiettivo è di portare la poesia dove prima non c’era, rendendo visibile la simbiosi tra la parola, l’autore e l’ambientazione della performance. La poesia si fa strumento: è parola radicale in cui ogni suono è potere. La location, infatti, non è solo uno sfondo ma è protagonista al pari dell’autore che scrive e recita i suoi testi. Il suono “ambientale”, che sia quello delle automobili in corsa o quello del vento tra le lamiere di una fabbrica dismessa, si fonde con il testo ispirando e accompagnando le parole recitate.

I versi di Fabio Farti riecheggiano vividi, taglienti e dolorosi tra i vialoni deserti e spettrali del Centro Direzionale di Napoli, triste metafora di una promessa non mantenuta di sviluppo e prosperità. La Manhattan italiana inaugurata sul finire degli anni ’90 e costruita sul modello delle city inglesi e statunitensi non è mai veramente decollata, finendo per trasformarsi in una agonizzante e desolata cattedrale nel deserto in cui, al crepuscolo, alla folla di impiegati si sostituisce un popolo che vive ai margini e che difficilmente trova una voce per esprimersi.

Con Poesia dal Sottosuolo, il rap, sottoforma di spoken poetry, torna nelle strade dove è nato, quelle vere e disperate per raccontare i luoghi di degrado della città di Napoli come punti di partenza del cambiamento.

Le immagini del video sono a cura di Luigi Palumbo e le foto di backstage ad opera di Loris Spadaro.

 Poesie dal Sottosuolo-Chapter One: