Hugbike, ragazzi con disabilità in sella alle “bici dell’abbraccio” FOTO E VIDEO

Si chiamano “hugbike”, sono le bici dell’abbraccio: speciali biciclette studiate per persone con disabilità. Sono state presentante, e ingegnate, al Bosco di Capodimonte dalla cooperativa Il Tulipano che si occupa di attività “autism friendly”, per ragazzi con autismo, con il contributo dei fondi dell’otto per mille Chiesa Valdese. I ragazzi della cooperativa hanno potuto provare l’entusiasmo di salire in bicicletta, un’emozione che forse si dà per scontata ma che non per tutti lo è. E quest’entusiasmo era tangibile, nei loro occhi che guardavano la bici con allegria ma anche con quel timore di chi osserva qualcosa che non conosce e che prova per la prima volta. C’è chi infatti anche da adulto non è mai salito su una bicicletta, come spiega Giovanni Minucci, coordinatore delle attività de Il Tulipano: «In un momento nel quale viviamo ancora le conseguenze del lockdown è anche simbolica questa bicicletta, è un’attività fondamentale per tanti punti di vista. Stimola l’orientamento, aumenta l’equilibrio. I ragazzi poi imparano a fidarsi anche di chi sta dietro loro perché si affidano e noi dobbiamo seguire i loro movimenti».

Ma come sono fatte le hugbike? Sono delle biciclette tandem speciali con doppi pedali e doppi manubri, uno dei due manubri è più lungo e permette anche alla persona che è dietro di poter governare la bicicletta. I ragazzi si siedono nella parte anteriore, mentre l’educatore siede dietro di loro. «L’autismo non è una disabilità, è una condizione. Noi lavoriamo su procedure intensive comportamentali. Sarebbe più corretto parlare di autismi, c’è chi ha difficoltà che riguardano il comportamento, di linguaggio, motorie, e livelli di funzionamento diversi. Noi lavoriamo principalmente con adolescenti, cerchiamo di essere un modello di continuità sperimentale perché dopo i 18 anni cambia la figura di riferimento, lo psichiatra non c’entra con le persone autistiche. E’ importante lavorare su un progetto di vita, di inclusione sociale e lavorativa, a lungo termine quindi», spiega Minucci. «Queste attività sono importantissime e sono felici anche le famiglie, sono coinvolti tutti. A settembre prevediamo di renderla un’attività fissa, quindi non solo una giornata spot», dichiara Teresa Rio presidente della cooperativa Il Tulipano.

di Roberta De Maddi