Le officine Solimano: spazio alla cultura

secondo piano_palcoSAVONA – Sarà possibile iscriversi a laboratori teatrali, per adulti e per bambini, o semplicemente assistere alla rappresentazione di spettacoli di animazione con il pubblico. Ci sarà spazio per il cinema d’essai, per laboratori didattici sul cinema per gli studenti, per una mediateca specializzata, per un laboratorio di produzione video a sostegno degli autori locali e delle opere cinematografiche indipendenti. E ancora, mostre d’arte contemporanea e installazioni, mostre d’arte fotografica e video-arte, convention su fumetto, illustrazione, dischi, arte di strada, presentazioni di libri ed attività editoriali in collaborazione con le librerie savonesi, iniziative legate alla musica classica in sinergia con l’Orchestra sinfonica di Savona. Tutto interamente gestito da un volenteroso gruppo di associazioni che da anni operano sul territorio savonese e che daranno nuova vita alle Officine Solimano, struttura situata nella vecchia Darsena, di fronte alla Chiesa di San Raffaele al Porto, a Savona. La proposta di rendere le Officine uno spazio polivalente aperto alla cittadinanza  nasce dalle associazioni Cattivi Maestri, Nuovofilmstudio, True love, dal circolo ricreativo Raindogs e dall’Arci Savona con l’obiettivo di rendere il nuovo distretto urbanistico un polo multiculturale che, coinvolgendo chi da anni lavora sul territorio, possa realmente favorire lo sviluppo della creatività giovanile.

IL PORTO – L’area portuale è riuscita a trasformarsi, negli ultimi dieci anni, da zona industriale ad importante luogo di aggregazione; ma sprovvista di spazi che promuovano attività culturali e sociali. E’ con la necessità di colmare questo vuoto che si è sviluppato il progetto Cantieri Solimano: costruiamo cultura. Tre piani dedicati alle arti, una vera e propria casa della cultura savonese, che permetterà la coesistenza, in forma di network organizzativo locale, di diverse realtà territoriali. In particolare, ci saranno al piano terra una sala cinematografica; al primo piano una sala polivalente per rappresentazioni teatrali, esposizioni, mostre, riunioni e incontri; al secondo piano un ambiente per l’organizzazione di eventi musicali, incontri, spettacoli.

IL RECUPERO – La struttura, abbandonata dagli anni Settanta e restaurata con un investimento di 1 milione e trecentomila euro, vive di nuova vita, “in un’area strategica – come spiega Marco Traverso del circolo Raindogs – come quella del porto. Per questo è fondamentale riuscire a costruire qualcosa insieme con le altre associazioni, sulla base di linee programmatiche comuni”. “E’ un’occasione importante per essere una voce incisiva nel panorama culturale della città – aggiunge Jacopo Marchisio di Cattivi Maestri – e un modo per non ripetere noi stessi o diventare autoreferenziali”. Lo spazio resterà aperto tutto l’anno con eventi e manifestazioni che vedranno il coinvolgimento di realtà differenti legate a musica, teatro, cinema, grafica, illustrazione, arte contemporanea, interessando tipologie di pubblico differenti. Sarà un luogo di incontro di culture e linguaggi diversi, per creare opportunità collettive di espressione artistica. Intanto, il 14 settembre, grande festa di inaugurazione che durerà due giorni.

di Ortensia Ferrara

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