Trerrote, la rivalutazione delle periferie attraverso l’arte sociale

Teatro, Ricerca, Educazione, questi gli assi portarti su cui cammina l’Associazione Trerrote, nata nel 2014 a San Giovanni a Teduccio in seno al Centro Giovanile Asterix, promosso dal Comune di Napoli con il Piano Locale Giovani, e guidata dall’attore-educatore Nicola Laieta. Un’associazione che è una vera e propria scommessa, in un territorio complesso, sull’unione strategica della dimensione culturale con quella educativa, perché “l’arte e l’educazione insieme – ne son convinti i membri dell’organizzazione giovanile, composta da artisti, educatori, psicologi – possono agire come veicoli di lotta all’esclusione sociale e favorire la crescita di una società capace di garantire ai giovani l’accesso alla partecipazione sociale e al lavoro”.
Da questo convincimento – racconta Nicola Laieta – è nata una figura professionale sui generis: l’educattore, una persona cioè che non possiede solo le capacità attoriali ma anche e soprattutto quelle educativo-relazionali, indispensabili per lavorare con i ragazzi difficili nelle scuole e sul territorio.
«L’idea di questa specifica professionalità – continua il presidente di Terrote – è nata dall’esigenza di avere una persona competente verso i bisogni educativi e psicologici dei ragazzi con i quali impattiamo ogni giorno nel nostro lavoro associativo. Organizzare laboratori teatrali senza avere in testa che tra un attore e un partecipante all’attività, c’è anzitutto uno scambio di contenuti umani, bisogni emotivi e relazionali, sarebbe fallimentare in partenza».
Sulla scia dell’illuminante idea dell’educattore l’Associazione, oltre a organizzare spettacoli ed eventi culturali nella periferia est di Napoli, ha infatti messo in piedi, in collaborazione con le Università “Suor Orsola Benincasa” e “Federico II” e con il patrocinio del Comune di Napoli, i laboratori “Peer Tutti”, rivolti a giovani universitari nei campi della psicologia, della pedagogia e dell’arte interessati al suo utilizzo come strumento educativo e di cittadinanza attiva. Al termine del percorso formativo i giovani allievi sono inseriti come peer educators all’interno dei Laboratori Territoriali delle Arti, realizzati dall’Associazione Maestri di Strada Onlus presso il Centro Asterix. Un modo per farli sperimentare sul campo e, nel contempo, arricchire il territorio di giovani entusiasti e competenti.
«Tra i vari ragazzi che ho incontrato nei laboratori teatrali ce n’è stata una che era una vera furia. Creava forte scompiglio nel gruppo, ma ha trovato sempre accoglienza e sostegno educativo. Poiché era molto brava la portavo con me a fare degli spettacoli e l’ho aiutata ad iscriversi a vari provini. Lo scorso anno è stata una delle attrici del film “Tito e gli altri” con Valerio Mastrandea».
Ma ancora più strabiliante è la Fiera dell’Est, in collaborazione con la cooperativa “Viaggi e Miraggi”, un tour tra i quartieri di cui è composta la VI Municipalità di Napoli – San Giovanni a Teduccio, Barra, Ponticelli – alla scoperta dei suoi monumenti umani ossia di tutte quelle persone che con il loro impegno civile e le abilità professionali e personali hanno creato reti educative e sviluppo sociale in un quartiere così difficile.
«Il tour, progettato con i ragazzi del territorio, – conclude Laieta – è rivolto alle scuole in gita e a chiunque sia interessato al turismo responsabile, e prevede un percorso tra i luoghi che raccontano la storia di impegno civile dei tre quartieri e il metodo dei maestri di strada. Ospitiamo scolaresche del nord Italia ed è stata un’esperienza fantastica, anche perché coinvolge le varie organizzazioni territoriali. I ragazzi tornano a casa senza più Gomorra nella testa, ma con la sensazione di aver vissuto un incontro umano vero».

di Ornella Esposito