“Volevo solo essere felice”, presentazione al  Gay Pride in Costiera

Il cielo della penisola sorrentina si tinge di tutte le sfumature dell’arcobaleno in occasione del Gay Pride che si terrà il prossimo 14 settembre 2019 a Sorrento. Il corteo, organizzato da Pride Vesuvio Rainbow e dal collettivo Lgbt Buonvento, in collaborazione col Comune di Sorrento, porterà una ventata di solidarietà ed eguaglianza in costiera. Anche l’Associazione Cuturale “Sfumature in Equilibrio”, in concerto con l’Amministrazione Comunale di Meta, nelle persone del Sindaco Giuseppe Tito e del consigliere con delega alla cultura Biancamaria Balzano, sostengono la lotta all’eguaglianza,  inserendo nel cartellone un momento di riflessione sul tema, anche attraverso l’evento LibriAmo con l’autore Alessandro Cozzolino e l’opera “Volevo solo essere felice”. Lo scrittore, originario di Torre del Greco, affronta la delicata tematica dell’omosessualità attraverso una serie di testimonianze che aiutano a sdoganare l’ancora cocente tema.

L’appuntamento è fissato per venerdì 13 settembre 2019 alle ore 19:30 presso la sede dell’Associazione Culturale Sfumature in Equilibrio, nella sala adibita a Biblioteca Gastronomica “Angie Cafiero”. L’incontro godrà dei momenti musicali a cura degli Sbarbagianni Genuflessi e verrà moderato da Antonello Sannino. 

“Volevo solo essere felice” racconta le lacerazioni tra figli, madri e padri, parla di coloro che temono di non poter conciliare la propria sessualità con la propria fede, di chi ha dichiarato la propria omosessualità e di chi la tiene nascosta. Ogni discesa, ogni dolore è affrontato con lo sguardo rivolto alla possibilità di un riscatto, di un domani in cui l’accettazione di se stessi possa trasformare il desiderio di felicità, che nel titolo è evocato al passato, in una condizione prossima e reale. 

«Un appuntamento di questo tipo è per me molto importante – dichiara l’autore Alessandro Cozzolino – perché c’è ancora tanto da discutere e tanto da chiarire. Come affermo nel mio libro l’orientamento sessuale non si sceglie, così come non si sceglie il colore degli occhi. A chi entra in contatto con il Gay Pride di Sorrento vorrei dire… che se proprio non riuscite ad amarci, provate a non odiarci, a comprendere, a mettervi nei nostri panni».