Campionessa di boxe a 15 anni: «Ma il mio sogno è diventare una stilista»

Da Campionessa a Stilista

A vederla così, con la dolcezza dei tratti del viso e la cura che mette nel suo aspetto esteriore non si direbbe che metta paura ai bulli.

«In alcuni casi è così – spiega sorridendo – soprattutto quando esco con le amiche e loro si sentono più sicure. In effetti il bullo è solo un vigliacco che se la prende con i più deboli».

Chiara Saraiello è un’eccellenza del rione in cui è nata e dove tuttora vive con la famiglia, la Sanità. Quindici anni, un metro e 73 centimetri di altezza per 75 chili, è una boxeur in erba ed ha appena portato a casa un traguardo importante: è campionessa italiana di pugilato nella categoria juniores 75kg. Nella casa di piazzetta San Severo a Capodimonte è un clima di festa, da quando Chiara ha ottenuto l’oro ai campionati che si sono disputati dal 15 al 17 marzo a Roccaforte Mondovì in provincia di Cuneo. Qui la ragazzina ha sbaragliato la concorrenza puntando a un’altra tappa importante, la formazione della Nazionale. Una passione nata in famiglia, quella di Chiara, dove a cominciare dal papà Antonio, ex pugile, alla sorella maggiore Angela, 24 anni e secondo posto ai campionati italiani della seconda serie, che oggi è il coach di Chiara. «

Ho iniziato a 13 anni – racconta – per il livello agonistico. Sono la quinta di di 5 figli e in realtà è stato mio fratello Davide, di 18 anni, a trasmettermi la passione per la boxe.

Un giorno mi disse: “perché non vieni a vedere come mi alleno?” Così andai e da allora mi sono letteralmente innamorata di questo sport, che è diventato una mia ragione di vita».

Oltre all’esempio dei fratelli, la quindicenne non si è persa un’Olimpiade in tv e guarda come modelli a Mike Tyson e Muhammad Ali, oltre al suo mito Katie Taylor. «Ma oggi il mio maestro è Guido De Novellis dell’omonima associazione sportiva pugilistica al Rione Traiano, insieme naturalmente a mia sorella, che è un maestro tecnico federale e insegna ai bambini dai 5 ai 13 anni». Ma soprattutto Chiara è una specie di gigante buono in gonnella, specie per le sue amiche, che spesso difende dai bulli. «Non mi è mai capitato di dover intervenire in qualche episodio – spiega – ma diciamo che le mie amiche si sentono protette quando usciamo insieme. Ecco, posso dire che nessun malintenzionato si avvicina per dare loro fastidio», rimarca scherzosamente.

Uno stile di vita sano dove la prima regola è la corretta alimentazione quello seguito dalla Saraiello. Ma prima di tutto la cura del corpo, fondamentale per la vittoria alle gare. «Tutte le mattine vado a correre al Bosco di Capodimonte prima di andare a scuola, all’istituto D’Este-Caracciolo. Ho il permesso di entrare alle 9 quando ci sono i tornei e devo allenarmi di più». Seguita costantemente da un nutrizionista la quindicenne del Rione Sanità ha bandito dalla dieta tutto ciò che potrebbe essere nocivo per la sua forma fisica prima di salire sul ring: yogurt, frutta e verdura il suo pasto quotidiano «e ogni 21 giorni cambio regime», specifica. Che non dimentica la scuola e il suo impegno quotidiano come studentessa al terzo anno dell’indirizzo tessile-moda dell’Isabella D’Este-Caracciolo guidato dalla dirigente scolastica Giovanna Scala. «Fermo restando che non abbandonerei mai la boxe – dice Chiara – vorrei realizzare il sogno di diventare stilista. E per fare questo devo studiare. Per ora ho la media dell’otto, ma si deve sempre fare di più. La mia materia preferita è disegno e sartoria. Infatti amo molto disegnare abiti ma mi piace anche il make-up». Figlia del Rione Sanità, Chiara è orgogliosa delle sue origini, del suo quartiere e della sua scuola: «vorrei che si sfatassero i luoghi comuni su questo territorio, soprattutto perché qui sta avvenendo una crescita che non si era mia vista prima, specie per la presenza dei turisti. Inoltre vorrei che i miei coetanei emergessero come talenti, perché alla Sanità ce ne sono tanti e vanno solo coltivati».

di Giuliana Covella