Terzo settore, governo: “Su Ires trovata soluzione. Sì a completamento riforma”

ROMA – Il governo ha trovato la copertura per ripristinare lo sgravio Ires a favore delle organizzazioni del terzo settore e del non profit. Lo ha assicurato il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ai rappresentanti delle associazioni che hanno partecipato all’incontro oggi a Palazzo Chigi. L’intervento normativo avverrà “a giorni” o con un decreto ad hoc o con un emendamento del governo al dl semplificazione. A quanto riferiscono i partecipanti all’incontro, è escluso che la maggioranza voti l’emendamento predisposto dal Pd. Conte, spiegano, ha assicurato che sono state trovate fonti alternative per la copertura dell’incentivo che costa circa 400 milioni in tre anni, 118 dei quali il primo anno. La conferma è arrivata anche dal sottosegretario al Lavoro, Claudio Durigon, che ha affermato: “Abbiamo trovato un soluzione” per l’Ires, che sarà modificato “in qualche modo nel prossimo decreto. Abbiamo trovato le coperture”.

La vicenda. Negli ultimi giorni del 2018, dopo l’approvazione definitiva della Legge di Bilancio, si erano susseguite le prese di posizione non solo politiche, ma anche e soprattutto delle realtà del non profit, contro la norma della legge che fa salire dal 12% al 24% la tassazione Ires per gli enti non commerciali. Una levata di scudi che ha portato al passo indietro del governo, che per bocca del vice premier Di Maio il 27 dicembre ha annunciato di voler rivedere la norma. Non subito però, perché la manovra di bilancio non poteva più essere cambiata. La retromarcia, dunque, era stata rinviata a gennaio (o anche oltre), e sarà contenuta in quello che Di Maio ha indicato come il “primo provvedimento utile”. “Si volevano punire – aveva affermato il vicepresidente del Consiglio e capo politico del Movimento Cinque Stelle – coloro che fanno finto volontariato e ne è venuta fuori una norma che punisce coloro che hanno sempre aiutato i più deboli. Non possiamo intervenire nella Legge di Bilancio perché si andrebbe in esercizio provvisorio. Ma prendo l’impegno di modificarla nel primo provvedimento utile”.

Dal governo arriva anche il sì all’accelerazione della riforma del terzo settore. Il presidente del consiglio, nel corso dell’incontro con i rappresentanti delle associazioni non profit, ha garantito che l’esecutivo darà corso alle norme attuative che ancora mancano alla piena implementazione della riforma. Si tratta delle linee guida per l’adozione dei modelli per la redazioni dei bilanci, del Registro unico del terzo settore e dell’insediamento della Cabina di Regia presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri. L’incontro, in un clima cordiale, ha visto la portavoce del forum del Terzo settore Claudia Fiaschi e i rappresentanti delle organizzazioni (da Caritas a Sant’Egidio, alla Piccola Casa della Divina Provvidenza Cottolengo a Medici senza frontiere) illustrare le conseguenze del raddoppio Ires in termini di tagli ai servizi e alle opere di beneficienza. Il presidente del consiglio ha assicurato che ci sarà una correzione in pochi giorni ed ha ribadito che l’aumento della tassazione è stato il frutto di un errore nella redazione della legge di bilancio.

Il commento del Forum Terzo settore. Un vertice “positivo e costruttivo”: questo il commento di Fiaschi al terminine dell’incontro a Palazzo Chigi. “Il Presidente del Consiglio Conte e il sottosegretario Durigon a nome del Governo – spiega – hanno dato al Terzo Settore un segnale importante nel metodo e nel merito. Nel metodo perché è stato aperto un canale di comunicazione e confronto da noi apprezzato, che non sarà una tantum e diventerà strutturale. Nel merito abbiamo apprezzato il riconoscimento da parte del Governo del valore del Terzo settore per il Paese, l’opportunità di aprire una ampia discussione sulle priorità dell’agenda sociale e la disponibilità all’apertura di un tavolo di collaborazione strutturale”.

“Abbiamo poi – continua Fiaschi – preso atto degli impegni assunti dal Presidente del Consiglio e dal sottosegretario per un rapido completamento dei provvedimenti attuativi della riforma del Terzo settore, in primis la definizione di attività secondarie e strumentali, le linee guida per la raccolta fondi e per il bilancio sociale e le circolari sugli obblighi di pubblicità relativa ai contributi pubblici. E’ stata condivisa l’urgenza di completare e, dove necessario, rafforzare strutture di vigilanza degli Ets per evitare abusi e premiare, sostenere e incentivare il Terzo settore virtuoso e meritevole. Vogliamo poi esprimere la nostra soddisfazione anche per l’assicurazione dell’immediato insediamento della cabina di regia, la revisione della sua composizione, dell’attivazione entro l’anno del registro unico e di quella dei tavoli interministeriali per l’armonizzazione normativa”.
“L’incontro – aggiunge la Portavoce del Forum del Terzo settore – è stata anche l’occasione per esprimere apprezzamento per quanto fatto dal Governo in merito ai correttivi della Riforma e al rafforzamento di alcuni stanziamenti in campo sociale nella manovra finanziaria. Abbiamo concluso riaffermando come stato fatto fin dall’inizio, le preoccupazioni relative alla misura di abrogazione dell’Ires agevolata per gli enti non commerciali in merito alla quale il Governo ha riconfermato la volontà di correggere in pochi giorni la manovra ripristinando lo status quo. Restiamo quindi in attesa dei dettagli dell’azione correttiva per valutarne la piena efficacia”. (DIRE)

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