Autism Aid: progetti di inclusione con l’Università Vanvitelli

NAPOLI – Autism Aid onlus è un’organizzazione no profit che si costituisce nel 2004 per iniziativa di un insieme di famiglie direttamente impegnate nella lotta all’autismo, reduci dalla comune esperienza presso strutture americane di altissima specializzazione. “E’ un progetto nato dal cuore per migliorare la vita delle persone affette da disturbi dello spettro autistico”, come si può leggere sul sito di Autism. Quattordici anni di impegno costante per lavorare ad un cambiamento importante : sviluppare una società più consapevole della sindrome autistica e in grado di integrare i soggetti che ne sono affetti. Coinvolgere tutti gli attori del “sistema” , dalla famiglia, al servizio socio sanitario, alla scuola, ai centri di ricerca è l’obiettivo di Autism affinchè l’integrazione possa avvenire a 360 gradi.

THE LAND – Tra le tante attività il progetto più rappresentativo dell’associazione è sicuramente “The Land”, acronimo di “Leaving across new dream”, che ne riassume tutta la mission: implementare, valorizzare e promuovere modelli gestionali di servizi, progettualità educative e di integrazione sociale, nonché l’inserimento nel mondo del lavoro. Recentissimo, però, è il progetto, in cui Autism è coinvolta con l’Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli che da alcuni anni ha sostenuto ricerche e percorsi didattici nel campo del Social Design in stretta connessione con il territorio locale e con le associazioni che operano nel terzo settore.

LA DOCENTE “I progetti sono realizzati grazie alla collaborazione multidisciplinare di Autism Aid, del Dipartimento di Scienze Mediche Traslazionali dell’ Università degli Studi Federico II Napoli, della Clinica di Santa Maria del Pozzo e del corso in Social Design – Laurea Magistrale in Design per l’Innovazione, presso l’Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli”, spiega Rosanna Veneziano, docente del corso, che prosegue: “ La costruzione di una rete di soggetti in grado di partecipare alla co-progettazione, di verificare, validare e attuare le idee ha consentito di avviare un programma di attività dal quale rilevare le esigenze sociali ed intraprendere un percorso di conoscenza condiviso. Stiamo sviluppando strumenti didattici e facilitatori comunicativi, prodotti e servizi ed hanno generato, in termini didattici, nuove conoscenze e specifiche capacità del gruppo coinvolto nel percorso progettuale. Gli studenti sono stati coinvolti nel progetto in tutte le fasi, dalla generazione dell’idea, allo sviluppo e testing dei prototipi e sono stati in grado di guidare il processo di condivisione, individuando le aree di opportunità del design in cui sviluppare i progetti. Il lavoro condotto con Autism Aid onlus, associazione con una consolidata esperienza di supporto alle persone con disturbi dello spettro autistico e alle famiglie è volto a realizzare progetti per la comunicazione e conoscenza del disturbo, per l’inclusione e a sperimentare strumenti in grado di facilitare le azioni quotidiane e le attività ludico didattiche delle persone autistiche.”

di Lea Cicellyn