Boscotrecase, “Libri in comune” per avvicinare i cittadini alla politica  

NAPOLI- L’aula consiliare, il luogo consacrato per eccellenza al dibattito e, perché no, allo scontro politico, che si trasforma in location per la presentazione libri e  incontri con gli scrittori. Sullo scranno più alto, al posto del presidente dell’assemblea, siede il moderatore, al suo fianco l’autore della pubblicazione di cui, di volta in volta, si discute e sulle poltrone dei “parlamentari” locali si accomodano, invece, cittadini di ogni età ed estrazione sociale che amano la lettura. Un’idea geniale, specie di questi tempi in cui si registra ancora una eccessiva distanza tra la classe dirigente e la comunità civile e l’attenzione per la vita che si svolge all’interno delle istituzioni è ridotta al lumicino.

Succede a Boscotrecase, nello stesso ente balzato, all’improvviso, agli onori  della cronaca per la triste vicenda dei cartellini, ma dove gli stessi dipendenti hanno saputo riscattarsi e offrire di sé una immagine diversa da quella amplificata dai media nazionali e internazionali. Torna per il secondo anno consecutivo la rassegna “Libri in comune”, ideata e diretta dalla consigliera delegata alla cultura, Lina Sorrentino. Ex docente, esperta in informatica, la professionista, sposata con il direttore d’orchestra ed esperto di jazz, Lello Cannavale, madre di tre ragazzi, é alla prima esperienza nel mondo della pubblica amministrazione locale, dopo un lungo impegno nella cosiddetta “società civile”.

Il primo cittadino, Pietro Carotenuto, tra i più giovani in carica nella Regione Campania, l’ha voluta al suo fianco per portare avanti le iniziative culturali ed i rapporti con il variegato mondo dell’associazionismo boscotrecasese, sia laico che cattolico. Incarico che sta portando avanti con grinta e determinazione, riuscendo, finalmente, a far comprendere a tutti l’importanza e la convenienza di un coordinamento istituzionale. Il suo cavallo di battaglia è, certamente, la rassegna “Un libro in comune” che tanto successo ha riscosso nella passata edizione.

“Tanti cittadini –  spiega l’artefice dell’iniziativa – hanno scoperto l’aula consiliare grazie ai nostri eventi. Quindi, nel nostro piccolo, abbiamo contribuito ad accorciare le distanze tra la classe politica e l’opinione pubblica. E poi la lettura espande la mente, aiuta a farsi nuove opinioni ed a capire gli altri. È scientificamente provato che le persone che si dedicano speso ad attività come la lettura, gli scacchi o i puzzle hanno meno probabilità di sviluppare l’Alzheimer. Questo perché tenere allenato il cervello è la migliore cura contro l’inattività, che è uno dei primi sintomi del morbo. Ma c’è di più”. Quali altri appuntamenti attendono i boscotrecasesi nei prossimi mesi? “Stiamo lavorando – ribatte la consigliera – per ridare centralità alla Biblioteca comunale intitolata al nostro illustre concittadino Giuseppe Grizzuti. Inoltre, in collaborazione con la consigliera Maria Sella, delegata alle pari opportunità, avvieremo una iniziativa per promuovere la cultura della parità di genere e per prevenire la violenza di genere. La cronaca quotidiana è segnata da aggressività che denotano non solo mancanza di empatia, ma anche una difficoltà, a tratti insormontabile, di riconoscere e accettare le differenze o le fragilità. Le risposte non possono limitarsi a misure repressive ma devono fondarsi su nuovi percorsi formativi che educhino le nuove generazioni alla dimensione affettiva”.

di C.A.