Parco nazionale del Vesuvio, patto e protocollo verso il “rifiuti zero”

NAPOLI- Da parco della monnezza a parco della bellezza. Recita così la locandina di presentazione dell’incontro tra il Parco nazionale del Vesuvio, i tredici comuni dell’area del parco e Zero Waste Italia tenutosi venerdì proprio nella sede dell’ente Parco, sita presso il Castello Mediceo ad Ottaviano, in provincia di Napoli. La ratifica del protocollo verso rifiuti zero è un passaggio storico. Quello del Vesuvio è infatti il primo parco nazionale ad aderire alla filosofia rifiuti zero e ratificare il documento prodotto da Rossano Ercolini e dal suo gruppo di lavoro. Ratificando il protocollo verso rifiuti zero l’ente Parco ed i tredici comuni che lo compongono riscrivono le proprie politiche ambientali orientandole all’economia circolare nel settore del ciclo dei rifiuti. L’accordo investirà le attività ricettive e turistiche che espongono il logo dell’ente Parco, obbligandole ad effettuare una buona e puntuale raccolta differenziata.

All’incontro hanno preso parte gli esponenti di alcune delle tredici amministrazioni che rientrano nel territorio del Parco, tra le quali Terzigno, Boscotrecase, Boscoreale, Ottaviano, San Sebastiano al Vesuvio, Somma Vesuviana, Ercolano. «La presenza delle istituzioni territoriali è il segnale della volontà di cambiamento. Le difficoltà – ha dichiarato nel corso della riunione il presidente dell’ente Parco, Agostino Casillo – nel settore rifiuti sono tantissime, ma ripartire dal protocollo verso rifiuti zero è la strada giusta».

I problemi. I sindaco o i delegati dei comuni presenti all’incontro di venerdì hanno convenuto quasi tutti sulla mancanza di comunicazione tra tutte le istituzioni locali, fattore che potrebbe migliorare il controllo dei territori di confine. Alcune delle amministrazioni sono già sulla buona strada come Somma Vesuviana che, ad oggi, è al 65 per cento di raccolta differenziata e Ottaviano che arriva addirittura all’80%. I rappresentanti politici hanno inoltre sottolineato la presenza massiccia di grossi scarichi abusivi sui rispettivi territori, soprattutto sulle strade di accesso al parco. Somma Vesuviana e Boscoreale hanno denunciato la presenza di amianto. L’accordo ratificato venerdì è il punto di partenza per una collaborazione più stretta tra le varie amministrazioni del territorio dell’ente Parco. All’incontro erano presenti anche Legambiente Campania, rappresentata dal presidente Michele Buonomo e Let’s Do It! Italy, rappresentata dal coordinatore nazionale Vincenzo Capasso. Le due realtà associative hanno dato la propria disponibilità di collaborazione alle amministrazioni come già accaduto, in alcuni casi, in passato.

di Ciro Oliviero

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