I colori dell’integrazione: quando i giochi per bambini aiutano a superare le barriere culturali

NAPOLI – Prendete una docente d’italiano per stranieri dall’aspetto di una fata con la passione per l’arte, le illustrazioni e la fotografia; aggiungete un gruppo di venti ragazzini dagli 8 ai 18 anni, tra napoletani e stranieri; inserite una tavolozza con gli acquerelli e il gioco è fatto. È il mix perfetto per la “favola d’integrazione” tutta napoletana realizzata da Marianna Canciani, mente e cuore del laboratorio artistico d’illustrazioni e acquerello di “Gomitoli”. Il piccolo gruppo si confronta ogni settimana, a Napoli a Porta Capuana, sul tema dell’integrazione e della pace per realizzare, grazie alla tecnica dell’acquerello, delle illustrazioni per realizzare tre giochi per i più piccoli: il “Memory”, “Indovina chi” e un puzzle. I “classici” giochi per i ragazzi cambiano la loro struttura, aggiornandosi ai tempi contemporanei, seguendo il filo rosso dell’integrazione. E così, ad esempio, tra i personaggi di “Indovina chi” ti trovi Amira, Chen e Nannuk, usciti dalla fantasia e dalle abili mani dei piccoli allievi del corso.

L’INSEGNANTE E IL LAB – “Il mondo che stiamo impegnando a distruggere ci offre ancora preziose occasioni: i bambini. E i ragazzi come quelli che ho avuto la fortuna di incontrare. È da loro che dobbiamo imparare cosa vuol dire condividere, stare insieme, costruire, confrontarsi, rispettarsi, volersi bene. Diamo più spazio a questi esempi di virtù, coltiviamo la bellezza. È l’unico modo per salvarci”. Sono le parole di Marianna , insegnante di italiano per stranieri, con la passione per l’arte e la fotografia, che ha deciso di realizzare il laboratorio di illustrazioni per i più giovani all’interno del Lanificio, in via Enrico De Nicola, a Napoli. Capelli lunghi e biondissimi, occhi chiari, Marianna sembra una moderna fatina, ma ha un carattere deciso e il suo impegno è tutto dedicato all’integrazione e all’abolizione degli steccati culturali.

IL CORSO – Tutti i lunedì, dalle 15 alle 17, venti ragazzi dagli 8 ai 18 anni, italiani, migranti, italiani di seconda generazione, si ritrovano insieme per dare vita alle illustrazioni nel laboratorio a due passi da Porta Capuana. Seguiti da Marianna, si confrontano sui temi della pace e dell’intercultura, in modo da costruire ponti e non barriere. Una boccata d’aria, nel cuore di Napoli, soprattutto una risposta alle tendenze xenofobe che arrivano dall’Europa. Tutte le illustrazioni, che rappresentano delle originali interpretazioni delle idee di “pace”, “viaggio intorno al mondo” e “intercultura”, sono utilizzate per creare tre diversi giochi da tavolo, tre gadget per la Cooperativa sociale Dedalus. Il Memory è costituito da tessere realizzate singolarmente dai partecipanti, che rappresentano simboli, strumenti musicali, oggetti, cibi dei vari paesi. Anche le tessere del gioco “Indovina chi” sono realizzate singolarmente e rappresentano i volti e i costumi tradizionali di diverse nazionalità. L’illustrazione per il puzzle è realizzata da tutti i ragazzi del corso, con simboli, animali, costumi, oggetti, cibi della tradizione culturale dei vari paesi rappresentati.

di Stefania Melucci

PER SAPERNE DI PIU’
Consulta il sito di Dedalus

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