#svergognati, al via la rassegna contro la violenza sulle donne

NAPOLI – In occasione delle celebrazioni per il 25 novembre, Giornata Internazionale contro la Violenza sulle Donne, Napoli si prepara con la rassegna “#svergognati – Un atto d’amore. 1 donna su 3 è vittima di violenza. Non è un fenomeno. È un fatto. Di tutte e di tutti“. La rassegna con settanta eventi, in programma fino al 27 novembre, è ideata e promossa dall’Assessorato alle Pari Opportunità in collaborazione con gli Assessorati all’Istruzione, al Welfare, ai Giovani e alla Cultura, la Città Metropolitana, le 10 Municipalità e gli organismi di parità. Il fitto programma si articolerà in più giorni e in più luoghi e sarà finalizzato alla sensibilizzazione e condivisione di una contro-narrazione, o meglio, di una narrazione sana e libera della figura femminile nella società contemporanea. La violenza sulle donne è un fatto trasversale e non targettizzabile per età, genere, livello d’istruzione, estrazione sociale, etniaL’indagine proposta da #svergognati è sul fenomeno della violenza di genere quale dato di fatto, pratica (oltre che reato) trasversale e pervasivo, tipico di una società fortemente caratterizzata da una cultura di matrice sessista, maschilista e patriarcale. Realizzato anche uno spot con l’attrice Fabiana Fazio che sottolinea come la violenza sia un fenomeno sommerso, difficile da affrontare. La rassegna culminerà con il Convegno “Strategie di prevenzione e contrasto alla Violenza contro le Donne” previsto per il 25 novembre dalle 09.00 nel Complesso Monumentale S. Maria La Nova, organizzato in collaborazione con la Città Metropolitana.

#svergognati – C’è un doppio significato per l’hashtag #svergognati: il primo (letto svergògnati) si propone come un invito alla riflessione sulla condizione, la denuncia, la consapevolezza del processo e del ciclo proprio della violenza contro le donne, al fine di generare una costruzione partecipata di un processo trasversale di contro-narrazione della figura femminile negli ambiti sociali, civili, culturali, economici, lavorativi e sanitari del vivere comune. Il secondo  (letto svergognàti) è anche un’esortazione a una riflessione critica sulle cause e le con- cause della violenza contro le donne. Un invito al rafforzamento di un necessario processo di auto- consapevolezza e responsabilizzazione umana – individuale e collettiva – in tema di tutela dei diritti umani, civili, politici, sociali, culturali, economici, sanitari, ambientali, sessuali e riproduttivi delle donne.

di Stefania Melucci

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