“Il giorno che la notte non viene”, il libro che unisce vedenti e non vedenti

 

IL_GIORNO__CHE_L_4e0c951eb8e68NAPOLI –  E’ stato presentato alla sezione napoletana dell’U.N.I.Vo.C. (Unione Nazionale Italiana Volontari Pro Ciechi) in Via Costantinopoli 19, il libro di Corrado Vigilante “Il giorno che la notte non viene”.

Questa manifestazione, che è stata caratterizzata anche da alcuni gradevoli intermezzi musicali, ha contenuto particolari di rilevante valore civile e culturale, perché ha rappresentato un esempio concreto di interazione attiva tra partecipanti che vedono e  quelli che non vedono.

Questi ultimi, infatti, in un clima di totale parità di approccio al libro, si sono lasciati prendere da emozioni, da curiosità, da bisogni di interrogare l’autore.

La lettura del romanzo è stata resa ancora più accessibile ai non vedenti, poiché l’opera, per  deliberata scelta dello stesso Vigilante, è stata proposta anche in formato audio.

Ciò è stato possibile grazie all’instancabile e preziosa opera del Centro Nazionale del Libro Parlato: un bel servizio dell’Unione Italiana dei ciechi e degli ipovedenti, che attraverso la collaborazione gratuita di diverse persone, mette a disposizione dei dislessici e dei disabili visivi testi registrati su Cd, “dando a tutti”, come afferma Silvana Piscopo presidente della sezione partenopea dell’Univoc, “una lezione di solidarietà e di civiltà che si materializza attraverso lo scambio e l’arricchimento culturale, delle relazioni esperienziali senza barriere”.

Partecipare ad un evento di tale genere, forse non rappresenta una notizia sensazionale, ma fa sicuramente bene a  quanti abbiano voglia di conoscere e capire di più su cosa può fare, come comunica, di cosa sia capace un cieco od ipovedente, quando a  prevalere è  la relazione di pari opportunità e non il pregiudizio della diversa abilità.

Il pomeriggio è stato impreziosito dalla presenza di Roberta Gaeta, attuale assessore alle politiche sociali del Comune di Napoli, la quale, dopo essere intervenuta per un breve saluto, è rimasta per tutto l’evento, chiedendo di poter entrare nel team del libro parlato, per collaborare personalmente alla registrazione dei testi.

di Gianluca Fava

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