Terza età, il segreto è nello stile di vita

Educare gli anziani a un corretto stile di vita, attivo e dinamico. Favorire una cultura  che li consapevolizzi della necessità di prendersi cura del proprio corpo attraverso sport ed alimentazione. E’ questa la mission del progetto “Due passi in centro”, promosso da Senior Italia Federanziani, (la Federazione delle associazioni della terza età, cui aderiscono 3.500 Centri Anziani in tutta Italia, per un totale di oltre 3,5 milioni di aderenti) che si propone di sensibilizzare l’ opinione pubblica sull’importanza del mantenimento dell’attività fisica – e in particolare del camminare – tra la popolazione senior. La campagna di sensibilizzazione, che gode  dei Patrocini del Senato della Repubblica, di Age.Na.S. (Agenzia Nazionale per i servizi Sanitari Regionali), dell’Istituto Superiore di Sanità, del CONI (Comitato Olimpico Nazionale Italiano), dell’ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani) e di molte Regioni,  prevede ben 80 manifestazioni sul territorio nazionale, che vedranno il coinvolgimento dei Centri Sociali per Anziani (CSA) e l’attivazione di collaborazioni con gli enti locali.  Una sinergia che mira ad aprire un dibattito e a sottoporre all’attenzione delle istituzioni l’esigenza  della creazione di condizioni urbanistiche, ambientali e culturali favorevoli all’attività fisica dei senior. Ogni “raduno”  prevede l’organizzazione di una passeggiata per gruppi di cittadini senior, culminante in un incontro in piazza o in una sede istituzionale (Regione, Provincia, Comune, Asl). Il primo appuntamento è previsto per il 23 gennaio a Foggia; al termine della camminata nel centro della città si terrà un incontro con il Professor Matteo Di Biase – tra i più stimati cardiologi italiani – sui benefici dell’attività fisica per la salute. “In questo modo-sottolineano gli organizzatori-  si intende sensibilizzare la popolazione sull’importanza del camminare per la salute, per l’invecchiamento attivo, per la prevenzione e la migliore gestione delle patologie croniche, in particolare quelle cardiovascolari e respiratorie.  Secondo i dati dell’Organizzazione Mondiale della Sanità circa 3,2 milioni di morti ogni anno possono essere attribuiti alla sola inattività fisica. Il rischio di mortalità prematura causato dagli scorretti stili di vita, di cui la sedentarietà costituisce uno degli elementi salienti, aumenta in modo significativo tra le persone con oltre 65 anni di età, cioè la fascia di popolazione in più rapido aumento in Italia, e maggiormente affetta da patologie croniche o malattie non trasmissibili”.

PERCHE’ CAMMINARE- L’attività fisica tra i senior, invece, è fondamentale perché: Contribuisce a prevenire le patologie croniche e a migliorare la qualità della vita delle persone che ne sono affette; riduce il rischio di morte per malattia cardiaca e di ipertensione; migliora le condizioni di salute del paziente cardiologico scompensato o infartuato e quelle delle persone affette da patologie respiratorie; consente ai senior di mantenersi attivi e conseguentemente di continuare a condurre una vita indipendente; riduce il rischio di cadute e fratture ossee; Riduce il rischio oncologico e quello di diabete,  i sintomi di ansia e depressione e favorisce il sentimento di benessere; aiuta a mantenere la salute di ossa, muscoli e articolazioni e riduce i costi per il SSN prevenendo le patologie predette.

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