“Le altre facce della medaglia”, un dialogo teatrale per discutere di carcere

 

carcereTORINO – Cos’è e cosa dovrebbe essere il carcere, quali sono le sue regole, come lo vive chi è ogni giorno a contatto con questa realtà e cosa ne pensa chi la guarda da lontano? Per affrontare l’argomento, arriva “Le altre facce della medaglia” proposto il 24-25-26-27 novembre presso il teatro della Casa Circondariale Lorusso Cutugno, con la regia di Claudio Montagna, dalla compagnia Teatro e Società, in collaborazione con la Cattedra di Sociologia del Diritto del Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università di Torino. “Le altre facce della medaglia” è un evento teatrale che mette a confronto i punti di vista sulle trasformazioni e sulle innovazioni introdotte dalla legge di riforma penitenziaria del 1975, sul suo stato di attuazione oggi, sulle sue modifiche che, a quarant’anni dalla sua approvazione, sono state discusse in questi mesi dagli Stati generali sull’esecuzione penale promossi dal Ministero della Giustizia. «Ancora una volta – spiega Claudio Montagna – il teatro in carcere è per noi il tramite per far emergere le “altre facce della medaglia”, mettendo a nudo luoghi comuni ma fornendo anche strumenti per discutere “con cognizione di causa” di situazioni di cui spesso si parla soltanto per sentito dire. Per questo abbiamo voluto il coinvolgimento di chi il carcere lo conosce, seppur con ruoli differenti, e abbiamo preparato gli spettatori inviando loro, insieme all’autorizzazione all’ingresso in carcere, un testo con i riferimenti normativi e un primo elenco di domande possibili. Saranno loro ogni sera a determinare i temi e a sollecitare gli approfondimenti».

LA SERATA – Le serate teatrali “Le altre facce della medaglia” si collocano all’interno del progetto Passi oltre i confini realizzato da Teatro Società grazie al sostegno di “Progetto libero – linee guida in ambito carcerario” della Compagnia di San Paolo e con la partecipazione dell’Assessorato alla Cultura della Città di Torino. Il progetto è condiviso operativamente dalla Direzione, dagli educatori e dagli agenti della Casa Circondariale Lorusso e Cutugno e dal Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università di Torino nell’ambito della Cattedra di Sociologia del diritto. Ogni sera il dialogo è aperto dagli spettatori, che pongono domande sul tema, scritte e raccolte prima dell’inizio; un gruppo di detenuti risponde attraverso scene ideate con tecniche dell’improvvisazione teatrale. Pochi minuti, intensi e ricchi di significato, seguiti dal breve intervento di un gruppo di studenti di giurisprudenza che citeranno la legge alla quale fanno riferimento domande e risposte, e conclusi dai commenti degli esperti e studiosi del settore e di chi lavora per il carcere: dal Direttore agli Educatori, alla Polizia penitenziaria.

 

 

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