Le speranze dei migranti in fuga nello spettacolo “Sabbia”

migranti-90ROMA – Continuano ad arrivare gli immigrati, a migliaia, sulle coste greche e quelle di Lampedusa. Attraversano il mare su gommoni di fortuna senza sapere se incontreranno mai la vita, o la morte. È questo quello che vuole raccontare “Sabbia”, lo spettacolo in programma domenica 8 novembre alle 20.30 nella Sala Solferino, presso la sede regionale della Croce Rossa Italiana in via B. Ramazzini 31, a Roma. “Sabbia” mette in scena l’incertezza di un futuro imprevedibile, la fuga dalla guerra che uccide, i passi affrettati, azzardati sul tetto di un camion, a piedi, di notte, con le scarpe rotte e piene della sabbia che dà il titolo a questa pièce: emblema di un viaggio che conduce verso terre sconosciute. Interpretato dai rifugiati del CARA di Castelnuovo di Porto, “Sabbia” è il frutto di un laboratorio teatrale durato dieci mesi e frequentato proprio dai richiedenti asilo all’interno del Centro di accoglienza.

LO SPETTACOLO – Ideato da Artestudio, è già stato presentato con grande successo di pubblico al Teatro Argentina, a giugno, e si è aggiudicato il Premio Maratea per il Teatro 2015. La serata ospiterà anche l’intervento di Esther Madudu, ostetrica ugandese formata da Amref Health Africa. Esther, donna simbolo del gran lavoro svolto a favore di madri e bambini svantaggiati, racconterà la sua attività di operatrice nella povertà della terra africana, dove le ostetriche sono così poche che si contano sulle punta delle dita. Dialogherà con lei l’attrice Caterina Murino, mentre l’incasso dello spettacolo sarà devoluto a sostegno delle attività di Amref Health Africa e Croce Rossa Italiana.

di Francesca Coppola

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