Il tango come terapia

NAPOLI –  «Il tango argentino diventa strumento terapeutico». Domani 6 novembre, alle 20:30, presso l’associazione ‘Mindful’ di via F. De Mura 39 a Napoli, ci sarà il primo appuntamento, gratuito, di “Tango Benessere”. Accrescere l’autostima, ritrovare l’armonia interiore e migliorare la relazione sé/altro sono tra gli obiettivi di questo “percorso di riabilitazione sensoriale” i cui incontri, coordinati da Adriana Perez, insegnante di tango argentino, Antonia Capogrosso, psicologa-psicoterapeuta e Ornella Esposito, counsellor sistemico relazionale, avranno cadenza settimanale. «La Tangoterapia – ha spiegato Adriana Perez –  teorizzata e codificata da Rodolfo Dinzel e Federico Trossero è, orami, diffusa in tutto il mondo; ha riscosso successo in diversi contesti di medicina integrativa e ci sono stati numerosi risultati positivi che ne hanno promosso le potenzialità terapeutiche anche al di fuori di contesti riabilitativi e ausiliari, rendendola una disciplina autonoma. Partendo da questo presupposto abbiamo pensato di creare questo percorso, nelle cui tappe saranno utilizzati gli elementi costitutivi del Tango Argentino proprio inteso come disciplina terapeutica indipendente di ricostruzione del sé».

IL PERCORSO – Ad accogliere i partecipanti, nella sede dell’associazione ‘Mindful’, ci sarà un ambiente ospitale e ludico dove la musica ed il ballo contribuiranno a creare il piacere dell’incontro. «Abbiamo – ha chiarito Antonia Capogrosso, psicologa-psicoterapeuta –  voluto elaborare un modello diverso di Tangoterapia, dove le persone attraverso la riscoperta della fisicità e del suo linguaggio, arrivino a migliorare il rapporto con se stesse e con gli altri. Spesso ci capita di essere inibiti nei contatti umani  per via di storie personali, per paure,  ed il tango offre la possibilità di riscoprire delle emozioni attraverso il contatto con l’altra persona, la musica, il movimento. Lo scopo – ha sottolineato – è quello di permettere a coloro che faranno questo percorso di riabilitazione sensoriale di riprendere coscienza di se stesse e di utilizzare il potenziale comunicativo appreso per superare disagi e inibizioni che investono la sfera emotivo-relazionale. Nel corso dei vari incontri di Tango Benessere – ha concluso Capogrosso – le persone riusciranno a ritrovare l’armonia interiore: il piacere legato all’abbraccio, elemento primario e imprescindibile del ballo, la fiducia nell’altro e la sperimentazione di tutte quelle emozioni positive e profonde in grado di condurre lentamente ad uno stato di benessere mentale e fisico».

di Emiliana Avellino

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