Colore dopo colore, l’arteterapia aiuta gli anziani

anziani_manoNAPOLI – I vecchietti della casa di cura Serena, a Saviano, sono tutti pronti. Prendono matite e pennarelli  ed iniziano a disegnare. Hanno aspettato con ansia l’arrivo degli operatori, un team specializzato di arteterapeuti dell’ associazione  Philosophic Therapy Center, che opera dal 2000.  Nella stanza “dei disegni”, si intrecciano racconti e sentimenti. Maria è una signora anziana di 76 anni che aveva problemi di socializzazione: preferiva la solitudine, chiusa in camera. «All’inizio -dichiarano gli esperti – Maria rifiutava qualunque tipo di attività. Era scontrosa. Col tempo ha cominciato ad aprirsi “colore dopo colore”. Ora, è la prima a partecipare con interesse, mettendosi in contatto con tutti in maniera spontanea. C’è voluto tempo e pazienza, ma oggi mostra miglioramenti sia dal punto di vista relazionale che comportamentale». Caterina e Ciro, invece, riempiono i fogli bianchi di cuori. Si siedono nello stesso tavolo e ogni tanto si tengono per mano. «L’arteterapia, in questo caso – ci dicono – ha insegnato loro a riconsiderarsi e familiarizzare». C’è  poi Giuseppe, che è stato in coma per tanti anni, non ricorda nulla o quasi ed è disorientato, ma ritrova la sua serenità guardando film della sua “epoca”. Ogni linea o figura tratteggiata, ogni immagine o musica diventa dunque  un simbolo comunicabile e  parla di uno specifico pensiero, stato d’animo. Racconta di emozioni, vissuti, traumi, inquietudini, di storie, di persone, laddove la voce spesso non può. È il potere di una disciplina spesso sottovalutata, che  attraverso un linguaggio creativo ( poesia, pittura, fotografia, scultura, musica, disegno, grafica, cinema) aiuta a tirare fuori tutto il non detto, riconsiderando il paziente con una “conoscenza speciale”. Una vera e propria relazione d’aiuto che si inserisce in un percorso di cura individualizzato e strutturato che dà la possibilità di esprimere ed esprimersi e di conseguenza gestire malesseri e dolori. «L’Arteterapia, – dichiara Nicola Velotti, Presidente dell’Associazione – attraverso l’utilizzo dell’arte e dei rituali del fare creativo, si propone come codice condiviso che offre agli utenti la possibilità di un lavoro introspettivo e cognitivo in una relazione di transfert consapevole. Produce uno stato di benessere psichico, fisico e sociale. Gli ambiti di applicazione dell’Arteterapia sono essenzialmente tre: educativo, riabilitativo e terapeutico anche se i confini dell’uno spesso sfumano e si sovrappongono a quelli dell’altro». Di fondamentale importanza, in tale contesto, è  il ruolo del professionista che mette in moto una  negoziazione terapeutica, decodificando l’immaginario silente del paziente, in un setting protetto ed empatico. La Philosophic Therapy Center offre corsi di formazione specifici, rilasciando Il titolo, dopo tre anni di corso che  (diploma di artetera­peuta­) abilita alla professione di artete­rape­uta in base alla legge 14 gennaio 20­13.

 di Carmela Cassese        

 

 

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